ENNA.ANGELO GIRASOLE: “Attorno a Crisafulli, una unanimità relativa”

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Riguardo la recente decisione della Commissione di Garanzia del PD, va ricordato che questa è la terza volta che il quasi ex Senatore viene ritenuto “non candidabile”. Era già successo nel 2004 quando si autopropose alle Europee e poi nel 2010 per l’elezione a Sindaco di Enna.   Forse c’è qualcosa che fa ritenere il personaggio ingombrante ed angosciante? Leggendo però le dichiarazioni e i commenti su questa vicenda il lettore, distante dalle vicende politiche ennesi, potrebbe ricavarne l’impressione di un Partito locale colto di sorpresa che, ferito e mortificato, si stringe unanime e solidale al suo leader.
E’ bene che l’opinione pubblica sappia che le cose stanno diversamente, e che quella che oggi si stringe attorno a Crisafulli è, per così dire, una “unanimità relativa”, risultato di quel che è rimasto del PD ennese.
Un partito plurale alla sua nascita che, dopo aver estromesso un nutrito gruppo di dirigenti colpevole di essersi opposto ad una gestione  politico-affaristica e poco democratica del partito, si è trasformato in un monolite  plasmato ad immagine e somiglianza del suo leader
A riprova, basta confrontare i risultati di due importanti appuntamenti elettorali: al suo esordio alle Elezioni Politiche del 2008 il PD ennese ottenne circa 30.000 voti, mentre alle recenti Elezioni Regionali di tre mesi fa, ha toccato il suo minimo storico,  appena  10.000 voti circa.
Bisogna ringraziare il Presidente Crocetta, che con  la sua candidatura ha fatto sì che i delusi e gli esclusi dal PD, votassero Lui e la sua lista Megafono, contribuendo al successo finale  del Centro Sinistra.
Queste elezioni hanno consegnato anche all’attenzione dell’opinione pubblica più distratta, i due volti del PD ennese tra loro difficilmente conciliabili per diversi motivi.
C’è, ad esempio, chi ha accolto con favore la candidatura di Crocetta alla  Presidenza della Regione, riconoscendo nel trascorso politico dell’uomo tutti i valori, (difesa della legalità, impegno antimafia, buona amministrazione, partecipazione democratica etc.), di cui il PD è testimone e portatore; dall’altra parte c’è invece chi ne ha osteggiato la candidatura in ogni modo, forse perché quei valori sopporta come un fastidioso fardello.
Le differenze tra i due volti vengono resi ancor più evidenti dall’attualità politica.
C’è chi parla di epurazione a proposito della decisione della Commissione di Garanzia; e c’è chi l’epurazione l’ha subita sulla propria pelle vedendosi brutalmente estromesso dal Partito perché, nel manifestare apertamente il proprio dissenso, si è macchiato del reato  di lesa maestà.
C’è chi, come il “Padrone assoluto” dell’Università Kore, ritenendo indecente (sic) la decisione della Commissione restituisce la tessera del PD; e c’è chi, da ex costituente, da ex amministratore, da semplice ex iscritto, ha subito la vera indecenza di vedersi negare l’iscrizione al partito senza neanche capire da parte di quale organismo e con quali motivazioni.
C’è chi stigmatizza la decisione della Commissione paragonandola alla Santa Inquisizione o al Giacobinismo; e c’è chi l’ha accolta con sollievo riconoscendo in essa un valore liberatorio capace di ridare dignità al Partito e restituire l’orgoglio a chi ne ha fatto parte.
C’è ancora chi minaccia querele contro quotidiani e siti web; e c’è chi invece difende la libertà di stampa quale pilastro fondamentale del sistema democratico.
C’è chi monetizza il proprio impegno politico, già ben remunerato dopo cinque Legislature,  e chiede risarcimenti milionari; e c’è chi si ostina a considerare la politica un servizio che non deve incrementare il proprio patrimonio personale.
C’è infine chi avrebbe votato PD perché in lista c’era il candidato Crisafulli; e c’è chi avrebbe fatto l’esatto  contrario per lo stesso identico motivo.
E questi siamo noi: quelli che credono ancora in un PD plurale e Democratico davvero; quelli a cui la decisione della Commissione ha restituito l’orgoglio dell’appartenenza; quelli che nutrono passione politica senza coltivare interessi personali; quelli che sino a qualche giorno fa non sapevano a chi dare la propria preferenza elettorale ed oggi invece ritrovano tutte le motivazioni ideali e politiche per esprimere un voto convinto al PD e partecipare ad una difficile campagna elettorale, con  l’impegno e l’entusiasmo di sempre, per contribuire alla vittoria finale.

Agnello Rino        già Sindaco di Enna, attuale componente Direzione Regionale PD
Buscemi Paolo    già Iscritto al PD, attuale Consigliere Provinciale Enna
Cannarozzo Paolo    già iscritto al PD
Cimino Enzo        già iscritto al PD, ex Segretario Provinciale PDS
Fiammetta Filippo    già iscritto al PD, attuale Consigliere Comunale Enna
Gargaglione Paolo    già iscritto al PD, attuale Consigliere Comunale Enna
Girasole Angelo    già componente I^ Costituente PD
La Porta Peppe    già iscritto al PD, attuale Consigliere Comunale Enna
Perri Davide        già iscritto al PD
Salerno Gaetano    già iscritto al PD

 

Angelo Girasole

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