ADDIO NORD SUD: TAGLIATI I FONDI STANZIATI PER I lotti tra Nicosia E Leonforte

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“Da fonti non ancora ufficiali ma attendibili si apprende che nella trattativa intercorsa nei giorni scorsi tra Regione Sicilia e il Governo Nazionale si è deciso di rimodulare ulteriormente l’ex FAS SICILIA 2007/2013 con una diversa destinazione delle risorse già’ previste per i lotti riferiti al percorso Nicosia-Leonforte del nuovo itinerario Nord-sud Stefano di Camastra-Gela. Sostanzialmente si andrebbe a modificare la Tabella A.1.11-fondo di sviluppo e coesione (Ex Fas) contenuta nella pagina 57 del Documento di Programmazione economica- finanziaria(DPEF) 2013-2017,approvato sia della Giunta Regionale, lo scorso 28 dicembre sia  dall’Assemblea regionale Siciliana nella seduta pomeridiana di mercoledì 6 febbraio 2013, presieduta dal Presidente Giovanni Ardizzone.
Una tale scelta è certamente gravissima in quanto sconfessa  anche l’impegno e la volontà’ più volte manifestate  dal presidente della Regione Rosario Crocetta. Lo stesso Governatore si è espresso a favore della realizzazione della ‘Dorsale’ dei due mari (Tirreno e Canale di Sicilia). L’impegno era anche per  mantenere le risorse già impegnate con la delibera CIPE del 3 agosto 2011 oltre che per individuare ulteriore risorse in modo da permettere il collegamento con l’autostrada Catania-Palermo all’altezza del bivio Mulinello e il con l’itinerario già’ in essere dalla SS. 192 sino a Gela. Ci preme sottolineare che grazie ad un lavoro sinergico intrapreso dall’Amministrazione provinciale e avviato  con i vari soggetti istituzionali e sociali del territorio, dell’ANAS e della Regione si sono ottenuti i decreti per le autorizzazioni ambientali ed urbanistici già lo scorso anno. La scelta successiva,  di conseguenza, con l’aggiornamento in itinere dell’accordo di programma sui trasporti, avrebbe dovuto prevedere in termini immediati il decreto di finanziamento dei lotti tra Nicosia -Leonforte e rendere effettivo l’impegno delle risorse già’ previste dalla delibera CIPE n.62/2011, riportate nell’OPENCOESIONE   e nel sito del ministero della Coesione Territoriale con particolare evidenza tra quegli  interventi più’ significativi per la rilevanza finanziaria in Sicilia . Tutto ciò viene vanificato senza alcuna logica e senza alcuna spiegazione.  Contestiamo con forza che si vada ad una tale pesante decurtazione finanziaria  che sconfessa una precisa programmazione e un sicuro  intendimento quello sul quali ci trovava tutti d’accordo. Lo sviluppo della Sicilia e delle aree interne in particolare passa dalla rete infrastrutturale. Si verrebbe in questo modo a confermare che la politica dei tagli e della rimodulazione delle risorse pubbliche vanno a penalizzare i territori più’ deboli ,nonostante l ‘opzione strategica sulle aree interne nella programmazione 2014-2020, e gli interventi infrastrutturali decisivi realmente per una possibile ripresa dello sviluppo”.

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