ENZO CIMINO SU CRISAFULLI: “il P.D di Enna è al capolinea”

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L’ex senatore tiene banco sui giornali nazionali.  L’ultima rappresentazione ce la dà la Repubblica con l’ennesima intervista ove, come al solito, è lui a tirare il filo del discorso là dove vuole. Appunto, dove? Proviamo a descriverlo È quello di un territorio immaginario, financo fiabesco e per giunta della Sicilia interna, con Crisafulli  “ras, pascià”, a capo di un P.D ennese che l’osannerebbe o al massimo avrebbe timore paterno;  padrone di una provincia alla quale farebbe solo del bene, tant’è che porterebbe voti e danaro pubblico a palate. Sarebbe amato dagli ennesi, eccetto gli invidiosi o i traditori; avrebbe sodalizi di segno trasversale, amicizie  calorose con lui,  legami forti per comunanza politica correntizia,  rapporti per variabili interessi economici . Insomma il suo ritratto ha i colori che preferisce: potente e dominante, deciso e amato , naif e  politico navigato ma, alla fin fine, il notabile meridionale dai modi sbrigativi con la pretesa d’entrare in ogni campo. Alla fin fine non scandalizzando, è un politico tollerabile. Insomma, come titola il Foglio, “evviva mirello”.
Sono persuaso, ma spero di sbagliarmi, che questa sia l’idea che si vorrebbe far prevalere di questo dirigente siciliano del P.D. Eppure, ambienti che lo conoscono o lo frequentano a sufficienza, sono rimasti esitanti per il suo modo di “fare politica” e per il suo “spessore culturale”.
Il Partito Democratico sa che Crisafulli ormai è un’immagine “ingombrante e invadente” , e  in alcuni casi “angosciante”. Le sue dichiarazioni, per di più amplificate in questo mese di primarie, manifestano un atteggiamento superbo e spocchioso, minaccioso e plateale, duro e dileggiante. Appare sicuro di sé, sia pur  tre volte, ripeto 3,  bloccato alle elezioni (europee 2004 – amministrative 2010 – politiche 2013). È vero, è stato nominato parlamentare  nel 2006 e nel 2008 (grazie al Porcellum !!) , ma questa contraddizione è un sintomo dei mali del P.D, che il dopo primarie dovrà curare. Renzi ha preso impegni, Cuperlo sembra subire.
Da un mese si parla del P.D di Crisafulli, ma non ancora del contesto più ampio, quello siciliano. Siamo comunque ad un punto di snodo, perché di certo dopo le primarie dell’8 dicembre, il P..D non sarà più lo stesso, anche ad Enna. Eccesso di ottimismo? Perché no! L’importante che l’ottimismo sia guidato dalla ragione .

Da parte nostra, proseguiamo nell’operazione Tutti sanno Tutto , ricordando che i fatti sono della totalità e i commenti di ognuno. Vogliamo mostrare la verità vera e non quella immaginaria.
•    Si è votato per il segretario provinciale del P.D. Crisafulli eletto con circa il  96%. Unico caso in Italia! Tutto in regola, dalle iscrizioni alle operazioni?
•    Ad almeno 500 persone perbene è stata negata la tessera di democratico.  È questo il P.D che la gente vota? C’è regolarità in questo?
•    Chi sono i “Renziani” in provincia di Enna. Quelli riconosciuti dal Coord.to naz.le sono tenuti fuori da Crisafulli e suoi accoliti, evidentemente. Tutti, comunque, sono liberi di votare Renzi, anzi è consolante. C’è, però, una rilevante differenza tra chi fa parte delle associazioni Big Bang renziani e chi si organizza solo per votarlo?
•    L’8 Dicembre si voterà. Crisafulli la vorrà fare da padrone? Vedremo.
•    Tutti i voti della provincia di Enna per l’Assemblea di domenica sono andati a Cuperlo. Non è quantomeno sorprendente? L’on Cuperlo, se prima era in imbarazzo, ora dovrebbe preoccuparsi, perché nessuno crede a questo dato che ha il peso di chi vuole portare il conto.
Qualunque siano gli sviluppi, il P.D di Enna è al capolinea. E il suo viaggio potrà ricominciare solo se sarà rimosso il crisafullismo con un nuovo Congresso provinciale preceduto da un periodo di commissariamento della Federazione.
Enzo Cimino

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