SUA ECCELLENZA MONS MARIO RUSSOTTO INAUGURA A PIAZZA ARMERINA IL NUOVO ANNO ACCADEMICO DELL’ISTITUTO DI SCIENZE RELIGIOSE “MARIO STURZO”

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Si è tenuta sabato 30 novembre presso la Commenda dei Cavalieri di Malta, la prolusione di Mons. Mario Russotto, Vescovo di Caltanissetta, in occasione del nuovo anno accademico dell’Istituto superiore di Scienze Religionse “Mario Sturzo” di Piazza Armerina. “La bibbia una biblioteca per dire Dio” questo il titolo della lezione inaugurale, dedicata al testo sacro più diffuso al mondo. Ad essere presente anche il direttore dell’Istituto, Pasquale Bellanti che ha introdotto il tema soffermandosi su una ricca descrizione del  quadro preferito di Papa Francesco, ovvero la «Crocifissione bianca» di Marc Chagall, uno dei capolavori più conosciuti del pittore di Vitebsk, conservato all’Art Institute di Chicago. Il dipinto, rappresenta la persecuzione degli ebrei nell’Europa centrale e orientale. Pasquale Bellanti si è soffermato sulla sofferenza di un popolo, resa visivamente attraverso la sofferenza di Gesù sulla croce, è aumentata dalla presenza di una serie di simboli e figure di contorno dense di significati. A seguire sua Eccellenza, Mario Russotto ha parlato dei testi sacri, che per il nostro pastore vanno compresi aprendo prima di tutto il nostro cuore ad accogliere la parola di Dio, senza necessariamente avere la pretesa di voler comprendere tutto, poichè Dio è talmente grande da essere incomprensibile. Il Vescovo ha poi parlato dell’importanza della parola e dell’ascolto, con cui sia i laici che i religiosi devono confrontarsi per far fronte ad una vita frenetica che lascia poco spazio alla riflessione e all’apertura verso l’altro. Parole forti, che per certi versi sembrano ricordare le parole di Papa Francesco quando parla di rinnovamento della Chiesa e di nuova evangelizzazione. Russotto, con parole semplici e dirette ha saputo così cogliere l’attenzione dei numerosi studenti di Scienze Religiose che lo hanno ascoltato fino alla fine del suo discorso. La serata si è poi conclusa con la consegna delle pergamene ai neolaureati del corso di laurea.

Mario Barbarino

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