revoca degli aumenti di livelli e di ore del personale dipendente della società Ennaeuno INTERVIENE IL commissario liquidatore Giovanni INTERLICCHIA

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In riferimento a quanto disposto dall’assemblea dei sindaci nel corso delle assemblee del 17 e 24 febbraio u.s. in merito alla revoca degli aumenti di livelli e di ore del personale dipendente della società Ennaeuno in liquidazione, ritengo necessario porre all’attenzione pubblica qualche considerazione. Nel corso delle assemblee sopra citate, per come è facilmente riscontrabile dalla lettura dei verbali, i sindaci hanno sostenuto come tutti gli aumenti delle ore e dei livelli, in forza di legge, erano illegittimi per cui andavano revocati, stabilendo quindi che il principio da applicare era quello della legittimità e non quello del merito.
Tutto ciò nonostante il collegio di liquidazione abbia relazionato all’assemblea sostenendo come i provvedimenti erano tutti legittimi e indispensabili per lo svolgimento del servizio sia per gli operativi che per i non operativi, avendo adottato non solo atti legittimi, ma utili ed indispensabili per il funzionamento del servizio.
Vale la pena di sottolineare che i provvedimenti riguardanti il personale riguardano complessivamente 93 passaggi da prestazione di lavoro a tempo parziale a prestazione a tempo pieno per il personale operativo e 13 aumenti di livello per il personale non operativo; si consideri che precedentemente all’attribuzione del full -time veniva agli stessi operatori corrisposto in aggiunta lo straordinario con un costo addirittura superiore.
Ma, nonostante le argomentazioni del collegio di liquidazione, l’assemblea dei sindaci, riunitasi il 24 febbraio 2014, ha deliberato la revoca di tutte le variazioni di livello e di ore con la motivazione che le stesse avrebbero comportato una dote onerosa alla SRR.
Tutto ciò salvo, poche ore dopo, a seguito delle legittime proteste dei dipendenti, smentire se stessi sostenendo che al personale operativo non doveva più essere revocato il passaggio a full-time. Insomma sembrerebbe che per l’assemblea dei sindaci ci siano provvedimenti sempre illegittimi e, per pura speculazione politica, posizioni prima illegittime e subito dopo legittime. Insomma i sindaci, in corso d’opera, interpretano se stessi sostenendo che alcuni operatori utili possono avere la posizione contrattuale non revocata e che, in ogni caso, la costituzione degli ARO avrebbe rimesso a posto le cose.
Tutto ciò facendo finta di non sapere che gli ARO fanno parte della SRR e che il personale dovrà essere comandato dalla SRR. E, ancora, senza tenere conto che, in base alla legge 9/2010, gli ARO non gestiscono il servizio ma lo danno in gestione alla impresa aggiudicatrice.
Inoltre, la stessa assemblea dei sindaci ha messo in discussione la cessione di contratto da Sicilia Ambiente alla società EnnaEuno chiedendone la revoca, evidenziando una sostanziale confusione di fondo perché, gli operatori sono sempre gli stessi, prima Siciliambiente, poi ATO enna Euno ed in futuro SRR le cui posizioni sono dapprima considerate illegittime e poi parzialmente legittime.
Mi sorge il dubbio che tra i primi cittadini c’è forse qualcuno che, sulla base dell’elenco del personale loro fornito e che diverse volte è stato motivo di accesa discussione vuole selezionare i “buoni” e i “cattivi” secondo principi che nulla hanno a che vedere con il merito e la funzionalità del servizio.
In riferimento, poi, ad alcune illazioni contenute in documenti a firma di esponenti istituzionali locali ed evidenziate dalla stampa locale sul servizio di bollettazione della TIA per l’anno 2007 posso solo ricordare che la società interessata ha iniziato i rapporti con Sicilia Ambiente sin dal 2004 per fornitura di software, hardware applicativi e reti e che nel primo semestre del 2012 ha avviato il perfezionamento del sistema di riscossione TIA con firma del protocollo datata 6 giugno 2012 e quindi in data anteriore alla nostra nomina, avvenuta il 9 luglio 2012.
Infine, per amore di verità, ritengo utile evidenziare alcuni punti qualificanti dell’attività del collegio di liquidazione:
la raccolta differenziata è iniziata con questo collegio e ha subito un rallentamento con la gestione dei commissari straordinari;
la discarica di Cozzo Vuturo è stata bonificata e messa in sicurezza;
il costo dello smaltimento del percolato è stato ricontrattato ed è sceso di oltre il 20%;
è stato riavviato positivamente l’iter per ottenere l’uso delle vasche b1 e b2 della discarica di Cozzo Vuturo;
sono partiti i punti di raccolta  aderenti a Liberambiente a Enna e a Nicosia;
Il controllo, mai effettuato prima, del conferimento della differenziata non umida ha permesso di classificare meglio il rifiuto con un minore costo di smaltimento;
abbiamo rimesso in funzione automezzi fermi da diversi mesi a causa dei mancati pagamenti;
abbiamo quasi normalizzato  il pagamento degli stipendi utilizzando al meglio le poche risorse disponibili;
abbiamo reso l’impianto di compostaggio più organizzato e dotato di una autofficina per gli interventi più semplici e di un lavaggio con notevole risparmio di tempo e di risorse;
abbiamo trasferito il personale in un unico stabile per creare sinergia e veloce collaborazione tra gli uffici risparmiando un notevole costo di affitti
abbiamo reso un servizio per la raccolta dei rifiuti che non ha mai avuto momenti di insostenibile criticità in tutto il territorio provinciale e della città di Enna in particolare.

Giovanni Interlicchia

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