ALLA “GALLERIA ROMA” DI ORTIGIA, LISA BARBERA RIEVOCA ASSIEME A 19 ARTISTE PROVENIENTI DA TUTTA LA SICILIA LA BELLEZZA FEMMINILE

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Verrà inaugurata giorno 7 marzo presso la nota Galleria Roma di Ortigia a Siracusa la mostra organizzata da Lisa Barbera, pittrice ennese residente da qualche anno a Siracusa. Ad essere coinvolte 19 artiste provenienti da tutta la Sicilia. “Un modo per rievocare attraverso stili eterogenei e variopinti  la bellezza femminile- dichiara Lisa Barbera- Immagini inedite della donna, come riferimento unico di bellezza. Donne sognatrici, che ammaliano con il loro sguardo. Ma anche donne forti e ricche di pathos”. Ecco Le Pittrici presenti:  Adriana Mauceri, Adriana Rossi, Anna Maria Bialecka, Chiara Fronterrè, Erina Cameli, Fiorella Cascieri, Federica Spada, Francesca Ferragosto, Francesca Sparacino, Laura Alessi, Lisa Barbera, Maria Pia Bartolone,


Marinella Raniolo, Marisa Leanza, Mascia Vasile, Ornella Gullotta, Rina Menzo, Simona Di Leo, Stefania Barbagallo. Le opere resteranno in esposizione fino al 22 marzo.A Presentare la mostra Tiziana Greco.

Durante il vernissage saranno recitate due poesie delle poetesse Giovanna Alecci e Laura Alessi a cura dell’attrice Lalla Bruschi.

Lisa Barbera nasce ad Enna nel Luglio del 1977. Amante delle sfumature della natura ed affascinata dalla bellezza delle tecniche, consegue la maturità artistica nella sezione Architettura e Arredamento, e continua a studiare all’Accademia di Belle Arti di Catania, sceglie la decorazione pittorica specializzandosi nella Conservazione dei Beni Culturali. E in questo tempo farcito da nuove tecnologie che miscelano l’antico col moderno. E’ con questa voglia di “mixare” storia ed innovazione che conclude brillantemente il biennio specialistico in Grafica Computerizzata. Ma le passioni e l’amore delle cose, non possono essere “riprese” da pochi bit: la grandezza dell’arte passa attraverso la semplicità del pennello e la maestosità della manualità. Ecco nascere, quindi, opere giocose che scherzano coi sogni dell’infanzia, dipinti in cui la fiaba viene immersa nella cultura siciliana. Sono giochi di decori, sottili nella forma e nella sostanza, “polaroid” ironiche del tempo, delle cose e dell’uomo: quadri immaginifici che lasciano spazio alla fantasia ed al ricordo. Mario Barbarino

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