Ballottaggio Enna. M5S: no astensionismo, liberare Enna, valutare moralità candidati

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Il 60% dei cittadini ennesi hanno votato contro un “certo sistema”, questo in sintesi è il pensiero del M5S di Enna. Da queste elezioni é emerso un dato significativo: una nuova forza politica si inserisce nell’amministrazione della città, con due rappresentanti che avranno il compito di portare avanti le istanze dei cittadini. Una realtà che è entrata a far parte dell’Italia e dell’ Europa e che non condivide la vecchia politica basata su alleanze, scambi di poltrone, promesse di appalti e di posti di lavoro, ma che denuncia quotidianamente  gli scandali che si consumano nelle stanze del potere, a discapito dei cittadini.

Per la città, secondo quanto sostiene il M5S, non si profila solo un ballottaggio, ma anche un vero e proprio referendum volto a stabilire un nuovo ruolo ad Enna e alla provincia mediante politiche che migliorino  lo stato sociale del territorio.

La linea del M5S è quella di lasciare libero l’elettore sul voto da esprimere, ma al contempo invitandolo a valutare la moralità dei candidati sindaci nonchè la convergenza con il programma, che in diversi punti si avvicina a quello del candidato in questione, come discusso durante l’incontro.

Tale incontro è avvenuto nel rispetto di chi ha sempre accettato un confronto diretto e leale in diverse occasioni, contrariamente a chi lo ha sempre rifiutato.

Ma ancora una volta non potranno essere le decisioni di pochi a stabilire le sorti future della città, bensì dovranno essere i cittadini, con il loro voto – che adesso più che mai è indispensabile – ad assumersi la responsabilità di tale futuro.

Il Movimento 5 stelle da sempre è contro l’astensionismo ed auspica che i cittadini sappiano valutare bene dentro la cabina elettorale.

 

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