EX PROVINCIA DI ENNA: Commissario e dirigenti rinunciano a indennità

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Un gesto di buon senso, che non deve essere inteso come atto di solidarietà. Così il commissario straordinario della ex Provincia di Enna, Pietro Lo Monaco, che ha deciso di rinunciare alla sua indennità.  Con il massimo della discrezione, Lo Monaco, tiene a precisare che “è solo una minima parte di un grande problema che non posso risolvere personalmente, ma che voglio contribuire a portare avanti, sul tavolo della politica regionale.” Anche i 6 dirigenti si adeguano e con una nota indirizzata al vertice della ex Provincia, comunicano che “vista la criticità della situazione finanziaria, che potrebbe comportare gravi ripercussioni sul personale, in particolare su quello a tempo determinato, in ossequio ai principi di equità e solidarietà, mettono a disposizione le somme relative agli importi che saranno corrisposti a titolo di risultato per l’anno 2015, a valere sul bilancio 2015”.
In assenza bilancio, sono a disposizione appena 125 mila euro per far fronte alle funzioni principali in capo all’ex Provincia e che riguardano la viabilità ( mille e cento chilometri di strade provinciali), la manutenzione e gestione delle scuole e i servizi per portatori di handicap. Servizi che qualora la situazione finanziaria non si assesti e non si risolva non potranno essere garantiti nei prossimi mesi, relativamente alle scuole già all’apertura del prossimo anno scolastico.
Il défault dell’Ente é sotto gli occhi di tutti, a causa dei prelievi forzosi stabiliti dalla legge di stabilità del governo Renzi e della mancata approvazione da parte dell’ Assemblea regionale  siciliana della legge sul riordino degli enti di secondo livello, impallinata dall’opposizione,  al suo primo articolo.
Che dire? E soprattutto che fare?
Ecco, dunque la decisione del  Commissario e dei dirigenti, Antonella Buscemi, Giuseppa Gatto, Ignazio Merlisenna, Giuseppe Colajanni, Gioacchino Guarrera e Luigi Scavuzzo che decidono di lanciare un forte segnale a favore della ex Provincia.

“Ho accettato questo incarico-spiega Lo  Monaco- per spirito di servizio. Non ho certo pensato di speculare su una pesante situazione economica di cui conoscevo la drammaticità. Mi assumerò  tutte le responsabilità che mi competono, per portare avanti la giusta causa che vede coinvolti utenti e dipendenti. Registro e plaudo alla disponibilità da parte della dirigenza provinciale che mi affianca nelle decisioni e nelle iniziative assunte e da intraprendere.”

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