La caduta di un mito Mirello si è fermato a Enna

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Aveva detto: “A Enna vinco anche col sorteggio”. Oggi, Mirello Crisafulli risulta sconfitto. E – per tutti – cadono le ultime certezze.Crisafulli che cade a Enna è una notizia che, in fondo, in fondo, non lascia tranquilli. Con lui crolla una certezza del mondo occidentale: come scoprire che Superman e Fantozzi sono la stessa persona. Insomma, si prova un nonsochè di spaesamento. “A Enna vinco anche col sorteggio”, così proclamò Vladimiro Primo – e chissà quanto c’è di vero e quanto di mito nell’aforisma – pontefice incontrastato del suo territorio. E’ stato battuto in libere elezioni democratiche: Superman ha rimediato una figura alla Fantozzi.

Con la sconfitta di Mirello-Vladimiro tramonta il ‘Crisafullismo’, cioè la dote magnetica di un politico che sapeva essere indigesto, discusso, eppure amatissimo dalla sua gente. Uno che non garbava al marketing del consenso – nessuno staff del politicamente corretto avrebbe preso in carico un tipo del genere – ma riusciva a vincere in virtù di alchimie terragne. Che poi non c’era alcun mistero, solo una regola di vecchissimo fascino. Potrai non piacere ai cultori del gusto, ai maestri del brodo, alle firme altolocate dell’aristocratica stampa nazionale; magari ti ostracizzeranno, scriveranno malissimo di te, diranno che sei vecchio: infine, spalancheranno tanto di bocca quando vincerai.

Mirello-Vladimiro rappresentava l’astuzia di chi rovescia il magnete e trasforma il dissenso dei benpensanti nell’affetto dei vicini di casa; l’odio di quelli di fuori nell’idolatria di quelli di dentro, del paese, del rione. Ecco l’altrui disprezzo esibito come anatema di una ingiusta esclusione collettiva. Era il messaggio basico, nemmeno tanto subliminale, del Crisafullismo e la ragione del suo successo: il naso che storcono davanti a me, lo storcono davanti a voi. Se io vinco, vinceremo tutti insieme. Spavalderia. Tracotanza. Assoluta padronanza del mezzo – qualunque fosse – e di un corpo tanto ingombrante, quanto felicemente obeso, il ritratto stesso della spensieratezza glicemica e politica. Era stato quasi sprezzante, Mirello all’ultima crociata. “Renzi? Un buon giocatore di poker che vuole snaturare la tradizione politica del Pd”.

Altri crisafullismi sparsi: “Inchiappettarmi? C’è qualcuno che ci prova ma purtroppo per me ho gusti diversi da quelli”. “Non sono appassionato di fare lo studioso degli accanimenti altrui. Se non hanno dove grattarsi, non è un problema mio”. “Io ho preso più che Renzi in Italia. Lui si vanta tanto del suo 41, io a Enna faccio il 45”. Una (sovrabbondante) rassegna stampa che pitta all’ettogrammo il personaggio. E ancora le polemiche sul crinale mafia-antimafia, perché Crisafulli con la sua ciccia è un riuscitissimo, suo malgrado, archetipo cinematografico. Un vero peso massimo.

Che ha resistito fino all’annuncio della diretta di LiveSicilia su Tutte le Elezioni minuto per minuto: “17.05 Risultato definitivo a Enna, dove vince Maurizio Dipietro con il 51,89%. Mirello Crisafulli si ferma al 48,11%”. Dove tutto nacque, tutto finisce. Scusa Ameri, scusa Ciotti: Super-Mirello si è fermato a Enna.livesicilia.it

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