Discarica Cozzo Vuturo, i consiglieri M5S ennesi e la deputata regionale Angela Foti incontrano il sindaco di Enna

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Si è tenuto giovedì 9 luglio un incontro  tra il Sindaco di Enna Avv. Maurizio Di Pietro e una delegazione del m5s, al fine di  trovare una soluzione alla grave situazione ambientale causata dalle condizioni della discarica di Cozzo Vuturo.  I consiglieri comunali Marilina Frattalemi e Davide Solfato e alcuni componenti incaricati del Gruppo Ambiente del m5s di Enna, insieme alla portavoce all’ Assemblea Regionale Angela Foti, membro della IV Commissione Ambiente, hanno infatti messo a conoscenza il primo cittadino delle azioni che il Movimento ha adottato al riguardo,  dalla predisposizione di  relazioni, perizie, interrogazioni e atti ispettivi parlamentari a capo dei responsabili, ad un’apposita audizione in Commissione Ambiente. Questa situazione, di cui i cinquestelle sono venuti a conoscenza grazie alle segnalazioni ricevute nel corso degli anni 2012/2013 dai parte dei residenti della zona, è stata determinata dalla mancata messa in sicurezza e bonifica delle vasche ormai sature A1 e B1, che ha causato la fuoriuscita di percolato, inquinando l’area circostante la diga Nicoletti che si trova a circa 800 mt. dalla discarica e, molto probabilmente, le falde acquifere a valle della zona.
Il Sindaco e l’assessore Contino hanno manifestato stupore e amarezza nell’apprendere tali dati così come dettagliatamente descritti dal geologo Patrinicola, di notevole rilevanza, sia per  l’ambiente che per la salute dei cittadini.
L’incontro è stato richiesto con urgenza dal M5S anche perché, in forza della determina dirigenziale n. 623 del 10/06/2015 (pratica n 41486, doc. n 693343), si sta procedendo all’ esproprio dei terreni limitrofi, al fine di dare luogo alla creazione di una Mega discarica e, come afferma il consigliere Marilina Frattalemi, “tutto questo senza tenere assolutamente conto del fatto che il tipo di terreno su cui sorge la discarica non è idoneo a tale uso,  nė del fatto che siano in corso delle indagini da parte della Procura di Enna al fine di appurare la gravità e i danni arrecati dalla fuoriuscita del percolato”.
“Senza dimenticare”, prosegue il consigliere Davide Solfato, “che al giorno d’oggi è assurdo pensare di costruire discariche piuttosto che attuare un piano di raccolta differenziata che, tra l’altro, ci consentirebbe di stare al passo con le direttive europee ed evitare il pagamento delle multe che l’UE continua a comminare, oltre a salvaguardare l’ambiente e la salute dei cittadini”.
Alla luce di tutto questo il m5s ha chiesto all’amministrazione comunale:
la chiusura definitiva delle discariche, attraverso la messa in sicurezza e bonifica dei luoghi interessati;
la realizzazione di una nuova discarica attraverso la presentazione del nuovo PAI, che rispetti in pieno la normativa in vigore;
la stesura di un PIANO PROGRAMMATICO AMBIENTALE per la gestione dei rifiuti, prevedendo la raccolta differenziata e riapertura di tutti i siti comunali e provinciali di compostaggio e trattamento del rifiuto differenziato;
l’abbattimento dei costi della tassa sui rifiuti per i cittadini e imprese che provvederanno in prima persona alla raccolta differenziata;
l’immediata revoca della determina sopra citata, in quanto illegittima.
E’ chiaro che l’attuazione del primo punto, la messa in sicurezza e bonifica dei luoghi interessati, è vincolata dalla mancanza dei fondi necessari ad attuarla; “per tale ragione”, come ha precisato l’on Foti, “organizzeremo al più presto un incontro con l’assessorato al territorio e all’ambiente, al fine di reperirli, perchè alla luce della gravità della situazione, è questa senz’altro la priorità da perseguire, per cercare almeno di tutelare la salute dei cittadini e limitare i danni attuali”.

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