Cerimonia di specializzazione in Psicoterapia della Scuola Aleteia

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E’ stato un momento di grande entusiamso quello che hanno vissuto i neo specializzandi dell’Istituto diretto dal prof Scrimani. La cerimonia di consegna dei diplomi di Specializzazione in Psicoterapia della Scuola Aleteia di Enna rappresenta quindi un momento di grande importanza per chi dopo anni di studio e di sacrifici può finalmente fregiarsi del titolo di psicoterapeuta.  “Il gruppo che abbiamo diplomato oggi – ha commentato il direttore e fondatore, Tullio Scrimali – è stato particolarmente brillante”. Infatti secondo quanto riporta lo stesso fondatore della scuola molti di loro hanno coltivato campi nuovi della ricerca come ad esempio uno specializzando ha fatto una tesi sull’ “Hikikomori”, una patologia poco conosciuta in Italia in cui ci sono ancora studi in evoluzione inerente gli adolescenti di oggi spesso privi di rapporti sociali e che passono il loro tempo guardando cartoni animati con relative conseguenza psicologiche di non poco conto. Secondo recenti studi anche in Europa la patologia  è stata riconosciuta a 1 milione di persone. “Questo collega – ha spiegato Scrimali – ha seguito alcuni pazienti affetti da Hikikomorie ha fatto una tesi talmente brillante che gli ho proposto già di pubblicarla, io curerò la prefazione”. Questo lavoro resta comunque sono uno dei tanti che il Direttore Scrimani ha voluto esprime nel corso della conferenza stampa, che ha visto la partecipazione dei principali media regionali. La cerimonia tenutasi all’auditorium “Vittorio Guidano” dell’Aleteia, con sede ad Enna Alta, ha visto la presenza di tutto il corpo docenti. “L’integrazione dei minori non accompagnati è un’area nella quale noi dell’Aleteia intendiamo lavorare nei prossimi anni perché – ha dichiarato il Direttore – in Italia, e di questo ne sono orgoglioso, abbiamo un primato dell’accoglienza e in Sicilia in particolare. Ma non basta la generosità e il volontariato, necessita la preparazione tecnica. Queste povere persone che arrivano dopo una traversata in mare, spesso avendo perso congiunti o avendo subito altri traumi nella terra di origine, arrivano qui afflitti da un disturbo post-traumatico da stress quindi non basta accoglierli, non basta inserirli ma bisogna curarli”.

Tra gli obiettivi nel breve termine che la scuola intende portare avanti vi è quello di “attivare dei corsi specifici non solo per gli psicologi che vogliono lavorare come psicoterapeuti in questo contesto ma per altri operatori affinché sappiano riconoscere queste patologie e curare adeguatamente i pazienti”. Il nuovo anno accademico  partirà a febbraio con una grande novità all’offerta formativa si aggiunge anche “Musica Ribelle” la triennale di Musicoterapia che abilita alla professione. “Ho conosciuto l’Aleteia – racconta la catanese Valeria Piazza –  tramite il professore Scrimali che è stato per anni mio docente universitario e con lui volevo assolutamente continuare”.

Piazza, diplomatasi anch’ella sabato, è una psicologa e lavora in una cooperativa sociale, occupandosi di minori stranieri non accompagnati: “Nel mio lavoro ho applicato le tecniche che mi hanno insegnato all’Aleteia, non solo con i minori ma anche con la mia equipe e la cosa importante è che l’Aleteia mi ha dato i mezzi ovvero protocolli specifici da poter utilizzare ai fini terapeutici e svolgere bene la mia professione”.  

“Una delle tante stelle dell’Aleteia – conclude Valeria Piazza – è la foresteria. Io, come tanti altri colleghi, ho avuto la possibilità di stare qui, in una casa accogliente, gratuitamente quindi non mi è pesato spostarmi da Catania a Enna. Uscivo da lavoro e entravo nella mia seconda famiglia, la foresteria Aleteia”. Mario Barbarino

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