Piazza Armerina, nasce il Parco della Villa del Casale

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“È un posto di straordinaria valenza storico culturale che avrà adesso maggiori opportunità di occupazione e di valorizzazione” Questa la dichiarazione dell’assessore regionale ai Beni Culturali, Sebastiano Tusa che ha firmato nei giorni scorsi il decreto che dà il via libera al tanto atteso Parco della Villa del Casale di Piazza Armerina.

Ad intervenire anche il presidente della regione Nello Musumeci: “L’istituzione dei Parchi archeologici è tra le priorità del mio governo. Vogliamo adottare un modello virtuoso per la fruizione dei Beni culturali nella nostra Isola, con strutture dotate di autonomia scientifica e di ricerca, organizzativa, amministrativa e finanziaria”. Anche se di certo a contare per la rinascita di un territorio non basta solo la realizzazione di un parco ma lo stanziamento di fondi necessari per il rifacimento della viabilità provinciale e per la conservazione e il mantenimento di un opera d’arte senza eguali come appunto la Villa Romana.

Dichiarata dall’Unesco, nel 1997, Patrimonio dell’Umanità, la Villa del Casale ha ottenuto oltre 350mila visitatori nel 2018 attestandosi ai vertici delle presenze in Sicilia.

Secondo l’assessore Tusa da oggi la Villa del Casale potrà contare sull’autonomia finanziaria e gestionale, che consentirà al Parco di utilizzare in proprio le entrate che derivano dalla vendita dei biglietti di ingresso e che si traduce in azioni immediate di valorizzazione, manutenzione del territorio, attività di promozione, scavi archeologici, attività scientifiche:Tutto questo conclude l’assessore segnerà uno slancio che vede in prospettiva nuove opportunità di occupazione e di valorizzazione del sito

Anche Luisa Lantieri ha rilasciato in merito la propria dichiarazione:   “sono molto soddisfatta per la notizia dell’istituzione del Parco archeologico della Villa Romana del Casale . La nascita del Parco Archeologico di cui, da tempo memorabile, si chiedeva l’istituzione ma che solo oggi a conclusione di un iter che ha richiesto il mio intervento più di una volta si è concretizzato”. “L’invito da me rivolto all’assessore regionale ai Beni Culturali, Sebastiano Tusa,  a visitare il nostro territorio aveva proprio la finalità di sollecitare l’amministrazione regionale a prendere coscienza del fatto che l’istituzione del Parco non era più una decisione rinviabile, visto anche il calo di visite della Villa romana e la necessità di mettere in atto nuove strategie che prevedevano una certa autonomia nella gestione del bene archeologico”.

Mario Barbarino

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