TRENTACOSTE (M5S): DAL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA VOLONTA’ A rivedere la riforma giudiziaria varata dal Governo Letta nel 2013, che portò alla chiusura dei tribunali di Nicosia e Mistretta.

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La revisione della geografia giudiziaria è una battaglia del Movimento 5 Stelle, inserita al punto 12 del Contratto di Governo. Durante l’incontro di mercoledì scorso con il Coordinamento nazionale, tenutosi presso il Dicastero della Giustizia, il Ministro Bonafede ha confermato attenzione al tema e rappresentato la volontà di promuovere un lavoro di valutazione delle varie realtà territoriali, circa la rivisitazione della stessa riforma giudiziaria che, varata dal Governo Letta nel 2013, ha portato in Sicilia alla chiusura dei tribunali di Nicosia, Mistretta e Modica”. Lo comunica il senatore del Movimento 5 Stelle Fabrizio Trentacoste che ha seguito da vicino la vicenda fin dal suo insediamento, così come evidenziato dall’intervento al Consiglio comunale straordinario, a Nicosia, con il senatore Mario Giarrusso, il 29 giugno 2018, successivamente presso la sede del Consiglio Nazionale Forense a Roma, il 6 luglio scorso e altri incontri sul territorio con i componenti locali del Coordinamento.
“Durante la riunione di mercoledì scorso, Bonafede ha affermato che procederà alla costituzione di un Gruppo informale di lavoro, alla cui partecipazione chiamerà anche i parlamentari e riconvocherà il Comitato Nazionale. Gruppo di lavoro – continua Trentacoste – al quale chiederò di prendere parte, in accordo anche con la portavoce Marialucia Lorefice, presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei deputati”. E aggiunge: “il Ministro ha sottolineato anche l’importanza del progetto degli uffici di prossimità, pur evidenziando che questi siano cosa diversa dagli uffici giudiziari e che le rispettive evoluzioni seguiranno percorsi differenti”.
“Oltre all’impegno messo in campo dal Ministro Bonafede e dal Movimento 5 Stelle, – conclude il parlamentare dell’Ennese – adesso chiediamo al Governo regionale e agli Enti Locali di fare la loro parte. A mio avviso sono utili, ma non ancora sufficienti, i fondi destinati dalla Regione Siciliana al mantenimento dei tre tribunali: si tratta di 450 mila euro, in tre anni, per le tre le sedi (in pratica, 50 mila euro annui per tribunale) e la relativa convenzione Stato-Regione dovrà essere firmata dal presidente Musumeci. Allo stesso modo,  i comuni del comprensorio devono essere chiamati ad intervenire attraverso una compartecipazione di spesa, su base fissa e variabile, anche in rapporto alla popolazione residente”.

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