Enna, sorpreso a rubare denaro all’interno di un’autovettura: pregiudicato ennese arrestato in flagranza dalla Polizia di Stato.

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Nella giornata di domenica 24 marzo, la Polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato il pregiudicato S. G., classe ’53, per il reato di furto aggravato di denaro commesso ai danni di un onesto agricoltore ennese. I FATTI Da oltre un anno, il malcapitato cittadino era vittima di furti di denaro contante, anche piuttosto consistenti, del cui ammanco si avvedeva sol quando sorgeva la necessità di pagare i suoi acquisti e, quindi, di prendere i soldi dal portafogli. Il ripetersi di tali fatti ha indotto la vittima , ragionando sul come e sul dove potessero essersi verificarsi i patiti eventi delittuosi, a ritenere che gli stessi potessero realizzarsi nel momento in cui, more solito , lasciava il suo furgone, con all’interno il portafogli, nei pressi dei campi da lui coltivati, siti in contrada “Bruchito”, “Grotta Bassa” ed altre ancora. Stanco dei numerosi furti subiti, l’agricoltore si determinava a sporgeva formale denuncia contro ignoti, al contempo, installando all’interno dell’abitacolo del suo furgone, una microcamera. A questo punto entravano in gioco gli operatori di Polizia, determinati a scovare il colpevole. Difatti, nella mattina di domenica, nell’ambito di apposito servizio di osservazione condotto dagli investigatori della Digos e della Squadra Mobile, i poliziotti sorprendevano S. G. uscire dal cortile della sua villetta e incamminarsi verso il furgone con fare guardingo e circospetto. Lo stesso, accertatosi dell’assenza di persone nei paraggi poneva in essere l’azione furtiva, aprendo la portiera e prelevando dal cassettino del cruscotto il portafogli, dal quale asportava la somma di 360 euro dei 650 totali. L’astuzia del ladro consisteva nel non prelevare l’intero importo, convinto evidentemente che in tal modo la vittima non si sarebbe accorta subito dell’ammanco, avendo anche cura di riposizionare il portafogli nella stessa identica posizione in cui lo aveva trovato. Per sua sfortuna, gli investigatori assistevano all’azione criminosa e, nonostante il tentativo del pregiudicato di disfarsi del denaro rubato, gettandolo sotto il furgone, intervenivano prontamente bloccandolo. I poliziotti, pertanto, arrestavano S.G. per il reato di furto aggravato ed, ultimati gli adempimenti di rito, come disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, lo conducevano presso la sua abitazione ai domiciliari.

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