Tutela ambientale. M5S: che fine hanno fatto gli ispettori ambientali?

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“La nostra città non emerge certamente per sensibilità ambientale e civiltà, come dimostrano le micro discariche che sempre più frequentemente sorgono nelle zone periferiche”, lo denunciano i portavoce in Consiglio comunale del Movimento 5 Stelle, Cinzia Amato e Davide Solfato. “È un primato di cui non andare fieri”, affermano i due consiglieri, “e spiace constatare che, proprio in un momento in cui il mondo intero si muove nella direzione opposta, alcuni cittadini ancora non comprendano l’importanza della raccolta differenziata e della tutela ambientale, ammassando rifiuti ai bordi delle strade, nei ruscelli e, addirittura, all’interno della Riserva Naturale di Pergusa”. 
“Ancor di più – aggiungono – spiace constatare che la Giunta Dipietro, che lo scorso autunno ha tanto insistito per l’istituzione degli ispettori ambientali comunali e del relativo regolamento, prevedendo addirittura un rimborso spese per l’espletamento di un’attività non obbligatoria e di natura prettamente volontaria, non abbia dato alcun seguito all’ennesimo proclama, non avendo messo in campo queste figure al fine di contrastare un fenomeno che, purtroppo, diventa sempre più frequente, oltre che imbarazzante ma soprattutto dannoso. È il caso del bosco della Baronessa, che pur essendo stato bonificato di recente dai volontari Scout, oggi è nuovamente invaso da rifiuti, probabilmente anche infiammabili che, con l’arrivo dell’estate, potrebbero rivelarsi davvero pericolosi per un bosco a ridosso della città, dove sono presenti numerose abitazioni”. 
“Inviatiamo, pertanto, le autorità competenti a rimuovere i rifiuti e bonificare la zona, al fine di evitare il peggio – concludono Amato e Solfato – perché non è possibile che le uniche azioni concrete partano esclusivamente dai cittadini più sensibili a queste tematiche, organizzati in associazioni o comitati, e che – sostituendosi agli organi competenti -organizzano delle “spedizioni” di pulizia o campagne di sensibilizzazione, nel nostro Comune del tutto inesistenti”.

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