Enna perde l’illustre cittadino onorario Andrea Camilleri

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Con Camilleri se ne va un grande siciliano, un letterato che ha contaminato la cultura del Novecento come Pirandello, Sciascia, Bufalino e tanti altri ancora; Camilleri verrà ricordato dal grande pubblico televisivo come il padre di Montalbano ma senza dubbio la sua figura non può essere racchiusa solo in questo. Camilleri ha pubblicato infatti moltissimi libri di grande successo tra cui “Il sonaglio” anch’esso ambientato nelle campagne ennesi. Lo scrittore ad Enna si formò leggendo Francesco Lanza e Nino Savarese. Camilleri ha sempre ricordato questa città anche con piccoli gesti e ricordi, a partire dalla sua volontà nelle prime puntate del Commissario Montalbano di avere la Fiat Tipo del commissario targata EN. Andrea Camilleri, è senza dubbio motivo di orgoglio per la nostra terra e non solo, e senza dubbio resterà per sempre nella nostra memoria. Enna, nel suo piccolo, dovrebbe contribuire a mantenere sempre viva questa memoria e a riconoscere il lavoro di questo grande artista intitolando con il suo nome qualcosa d’importante come ad esempio il Teatro cittadino. Il Sindaco di Enna Maurizio Dipietro ha voluto ricordare l’affetto che lo scrittore Andrea Camilleri nutriva verso la cittá di Enna dove visse tra il 1946 e il 1948 all’etá di 21 anni: “Oggi per la nostra città e per la cultura italiana è un giorno triste: ci ha lasciato il maestro Andrea Camilleri. Di lui ci resta una enorme eredità culturale della quale non finiremo mai di ringraziarlo”. Camilleri si è sentito sempre un po’ ennese, nel corso degli anni infatti ha parlato sempre con grande gioia di questa città le sue amicizie la Settimana Santa Ennese, ma anche il grande freddo a cui non era abituato.

Diverse le iniziative che potrebbero portare il grande pubblico alla scoperta dei luoghi di Salvo Montalbano. A partire ad esempio proprio da Dittaino (Enna) dove il giovane commissario ha svolto la sua prima indagine, e dove anche lo scrittore forse rispecchiandosi molto nel personaggio cinematografico si sentiva smarrito abituato com’era al mare della sua Porto Empedocle.

Camilleri fu anche molto contento di ricevere la cittadinanza onoraria, così come racconta lo stesso Paolo Garofalo ex Sindaco di Enna, che volle organizzare una imponente cerimonia al teatro Garibaldi per onorare uno scrittore che confermava Enna città della Cultura. Camilleri per vari impegni istituzionali non fu ad Enna per la consegna della pergamena ma quel giorno si premurò di telefonare per esprimere la sua gratitudine a questa città. Così il maestro parlava del Capoluogo più alto d’Italia: “Fin dal primo giorno, guardando dalla terrazza del Belvedere, capii che quello sconfinato panorama che si presentò ai miei occhi di paesi vicini e lontani, di laghetti e di boschi, di monti ora azzurri, ora bianchi di neve, avrebbe potuto anch’esso trasformarsi in mare, luogo di fantasie e di avventure. Bastava che io l’avessi voluto”. Che la terra ti sia lieve, concittadino Andrea Camilleri.”

Mario Barbarino

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