Montesalvo: Solfato e Amato, “mentre in Consiglio comunale si discute di inquinamento ambientale, il sindaco esce dall’aula”

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All’indomani del Consiglio comunale che ha approvato all’unanimità la mozione sull’inquinamento elettromagnetico derivante dalle antenne di Montesalvo, i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Cinzia Amato e Davide Solfato, esprimono la loro amarezza sul fatto che “il sindaco Dipietro, in questi quattro anni e mezzo, non abbia mai affrontato con efficacia questa problematica”.

“Lo scorso luglio, su invito della IV Commissione, il nostro portavoce in Senato, Fabrizio Trentacoste, aveva chiesto chiarimenti sulla delocalizzazione delle antenne al Ministero dello Sviluppo Economico, che si era già occupato di un primo studio”, chiariscono Amato e Solfato che proseguono: “Dalla nota dell’Ispettorato Territoriale Sicilia del Mise pervenuta in risposta, emergono due dati fondamentali che ci hanno veramente amareggiato. Il primo è che soltanto il Comune di Enna – e non l’Arpa – poteva fare richiesta di un nuovo studio di delocalizzazione, ‘richiesta che a tutt’oggi non è mai arrivata’, come si legge nella nota; il secondo è che i numerosi solleciti degli uffici comunali non sono mai pervenuti al MISE, in quanto inviati ad un indirizzo di pec errato.
A tutto ciò si aggiunge il fatto che in tutti questi anni non si è provveduto neanche ad installare la centralina necessaria a monitorare il livello di emissioni delle onde elettromagnetiche. Un’altra omissione da non sottovalutare in considerazione del fatto che gli ultimi rilevamenti risalenti al 2011 confermano la sussistenza dell’inquinamento”.

“Ci saremmo aspettati – aggiungono i due consiglieri – che con lo stesso fervore con cui il sindaco poco prima si era assunto tutta la responsabilità politica delle scelte che hanno portato ad una spesa di 140mila euro per l’emergenza neve, al fine di garantire l’incolumità dei cittadini, egli si fosse espresso anche su un tema così importante e sentito dalla cittadinanza e che a noi sta molto a cuore. Al contrario, non appena è iniziata la discussione sulla tematica dell’inquinamento ambientale, il primo cittadino ha preferito lasciare l’aula consiliare per trattenersi in una delle sale adiacenti, evitando ogni tipo di confronto”.

“Appare del tutto evidente come, in tutti questi anni di sindacatura, abbiano fatto molto di più dei semplici consiglieri di opposizione che l’intera Amministrazione” sostengono i portavoce del M5S, che ricordano “le innumerevoli battaglie che abbiamo messo in campo nei confronti della discarica di Cozzo Vuturo, tradottesi in ben tre esposti alla Procura della Repubblica, ma anche il continuo sollecito da parte nostra a provvedere alla redazione di un Piano Amianto che solo ora, a ridosso della scadenza dei termini, sta finalmente trovando attuazione e, ancora, la nostra denuncia sulle migliaia di sacchi di amianto ormai disgregati, presenti nel sito minierario di Pasquasia”.

“La tutela ambientale e la salute dei cittadini non si possono di certo annoverare tra le azioni di governo di quest’Amministrazione, che si è contraddistinta per avere sempre privilegiato la ricerca di nuovi consensi piuttosto che sostenere delle battaglie che avrebbero inevitabilmente comportato la perdita degli stessi” – concludono Amato e Solfato.


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