CORONAVIRUS: TRENI E STAZIONI ASSALTATE, DAL NORD FUGA VERSO IL SUD

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Scende da isteria con gente presa dal panico e dalla paura, quelle che si sono viste ieri sera alla Stazione di Milano. Alla diffusione della notizia su diversi giornali nazionali che il decreto del governo prevede la chiusura in entrata e in uscita dalla Lombardia e di altre 11 province fino al 3 aprile, in migliaia hanno preso d’assalto treni, bus e auto in direzione Sud. Conte “inaccettabile che la bozza sia uscita sui giornali. Ne va della correttezza dell’operato del governo e della sicurezza degli italiani. Il virologo Burioni “una follia, la gente fugge e porta con se il virus”.

Le persone si sono messe in viaggio, anche in auto e con autobus. Vagoni pieni come uova per raggiungere le regioni meridionali senza rendersi conto che in questo modo non faranno altro che aggravere i rischi non solo per la loro salute ma anche per quella degli altri.

Non sono bastati nemmeno gli appelli della Protezione civile e dell’Istituto Superiore della Sanità ad adottare comportamenti responsabili. Nella bozza di decreto legge che istituisce la “zona rossa” in Lombardia, vi sono anche altre 11 province del centro/nord: Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria fino al 3 aprile, oltre all’estensione delle zone controllate a Piemonte ed Emilia-Romagna.

Intanto il Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci impone un’ordinanza in fase di notifica ai nove prefetti e a tuttti i Sindaci.“Chi sbarca in Sicilia, con qualsiasi mezzo, provenendo dalle zone rosse del Nord, ha il dovere di informare il medico di base e porsi in autoisolamento”.Speriamo quindi che ogni cittadino abbia il buon senso di rispettare le regole e soprattutto la salute altrui. (MB)


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