Gruppo Aperto torna a scrivere al Sindaco di Centuripe sulla crisi economica che colpisce la comunità centuripina.

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Nei giorni scorsi noi di Gruppo Aperto, con garbo, e in punta di piedi, ci siamo permessi di suggerire, prima con pec all’amministrazione e poi con post nella nostra pagina Facebook, alcune idee che avrebbero potuto dare un minimo di respiro a quelle attività gravemente segnate dall’emergenza sanitaria. Le reazioni sono state diverse: qualcuno ci ha presi per folli, qualcun altro per sciacalli, altri ancora ci hanno ringraziato per aver pensato a delle soluzioni. Dall’Amministrazione, però, nessuna risposta. Unica risposta, un promemoria del sindaco, datato 30 aprile, per ricordarci che quel giorno stesso bisognava pagare la Tari. Nessuna ulteriore dilazione, nessun ulteriore rinvio. Nel frattempo dall’ARS, ieri è stata approvata la finanziaria, in attesa che venga pubblicata in GURS, cominciano ad arrivare indiscrezioni sulle prime misure, fra queste: -50% del suolo pubblico gratuito alle attività per consentire il distanziamento sociale;

-istituzione di un fondo per andare incontro a quei Comuni che hanno deciso di ridurre/esentare le tasse per le attività chiuse.

Ottimo!

Non sarebbe l’ora di allinearci, per aiutare i commercianti che sono la Vita del nostro paese?

Non bisogna indugiare!

Dobbiamo, nel piccolo delle nostre finanze comunali,  incoraggiarli e far sentire che le istituzioni non li abbandonano.

Non ci sembra il caso di limitare gli interventi a pochi, ma è auspicabile estendere i benefici a tutti coloro che ne hanno un reale bisogno.

Gruppo Aperto  Centuripe

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