Dopo 11 anni dal primo crollo partono i lavori di ristrutturazione della SP28, Panoramica di Enna.

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Nella mattina del 6 luglio 2020, presso i saloni di rappresentanza della Prefettura, il Commissario Straordinario del Libero Consorzio di Enna a fianco del Prefetto della Provincia di Enna – alla presenza dell’Assessore delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Siciliana, del RUP dei lavori di rifacimento della SP28 e dell’Architetto, amministratore della ditta mandataria – ha simbolicamente riconsegnato alla comunità ennese la strada provinciale, nota come la Panoramica, partecipando l’avvio dei lavori di rifacimento. All’incontro erano altresì presenti le deputazioni regionali, una delegazione dell’Università Kore, gli esponenti delle parti sociali nonché le autorità militari e religiose.

In apertura il Prefetto di Enna ha rammentato come tale evento si inserisce in un più ampio impegno di lavoro assunto dalla Prefettura con l’avvio di uno specifico Progetto e l’istituzione di un tavolo provinciale permanente avente il compito di monitorare lo stato di rilancio della viabilità principale e secondaria.

Il Commissario straordinario del Libero Consorzio di Enna ha voluto precisare che si è occupato di rimuovere le ultime difficoltà di un complesso processo di definizione dei lavori di restauro iniziato nel 2009 – data del primo importante crollo del viadotto A3 che ha compromesso la fruizione della Panoramica – e che oggi, finalmente, conduce all’avvio dei lavori in una prospettiva di valorizzazione e crescita del territorio.

Il progetto – aggiornato e rivisto anche in considerazione di un ulteriore crollo che nel 2015 ha interessato la campata maggiore – intende conservare l’originaria sembianza dell’opera salvaguardando al contempo l’area protetta sulla quale la stessa insiste, mediante un’azione di consolidamento delle fondazioni cui seguirà il restauro dell’intero corpo murario.

Sono state brevemente percorse dal RUP le tappe più significative di questi anni tra slanci e arresti causati da problemi tecnici uniti a necessari revisioni progettuali, determinanti anche l’impiego di risorse finanziarie aggiuntive.

 Le soluzioni tecniche rispondono e si adattano alla morfologia ambientale e mirano a preservare l’immagine dell’infrastruttura, che sarà valorizzata da una illuminazione degli archi, a completamento dei lavori, al fine di dare maggiore risalto ad uno dei simboli del capoluogo ennese.

Tale intervento, ha affermato l’Assessore regionale Falcone, rappresenta sostegno utile alle risorse culturali che caratterizzano la comunità locale, unitamente al raddoppio dell’asse ferroviario, nella consapevolezza che il rilancio del territorio non può prescindere dall’ottimizzazione dei percorsi della viabilità.  

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