Il Movimento Unito Dipendenti 118 Sicilia scrive una Lettera aperta alle istituzioni.

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Siamo Autisti Soccorritori del 118 Siciliano che abbiamo formato un’associazione di categoria che prende il nome di Movimento Unito Dipendenti 118 Sicilia. Vi scriviamo questa lettera aperta a nome di una categoria da sempre bistrattata, spesso siamo sui media per i nostri famosi ritardi, per i nostri interventi svolti male, per dare la colpa a qualcuno di qualcosa che nel sistema funziona poco o male, dalle nostre parti si dice (u muru vasciu) il muretto basso facile da saltare, ma siamo sempre quelli che abbiamo le spalle così larghe che sopportiamo e superiamo tutto facendoci forza gli uni con gli altri, teniamo così tanto a quello che facciamo con così tanto Amore e Passione che chiamiamo il nostro lavoro una Missione, il centodiciottista non lo fa per lavoro ma è a tutti gli effetti uno stile di vita … Siamo gli AUTISTI SOCCORRITORI, siamo quelli presenti in tutta Italia, siamo quelli che entrano IN OGNI CASA di OGNI ITALIANO, siamo quelli che chiamate quando avete bisogno di cure mediche, quando avete, il più velocemente possibile, bisogno di un supporto sanitario; siamo quelli che in ogni condizione atmosferica e con qualunque temperatura anteponiamo i bisogni di un perfetto sconosciuto alle linee guida che ci dicono di andare piano, di fermarci ai semafori o di rallentare per sicurezza, siamo quelli che spesso non seguiamo le linee guida di sicurezza personale mettendo a repentaglio la nostra vita, per cercare di salvare il più velocemente possibile e nel migliore dei modi la vita di uno sconosciuto…. eh si per noi siete tutti sconosciuti e per noi venite prima di tutto, per la passione che ci contraddistingue l’abnegazione e l’empatia con cui svolgiamo la nostra missione. Noi… gli AUTISTI SOCCORRITORI, siamo quell’esercito silenzioso che rumorosamente vedete nelle strade di tutta Italia per portare una speranza…un aiuto sanitario e professionale a chi ne ha bisogno. Noi siamo gli AUTISTI SOCCORRITORI, quelli che adesso per l’emergenza pandemica COVID-19 siamo stati appena nominati dai media e dalle istituzioni, nonostante OGNI SOSPETTO INFETTO, ed ogni positivo conclamato sia salito sulle “nostre” ambulanze, nonostante la carenza dei DPI, nonostante molti non ci hanno detto la verità giocando con la nostra sicurezza, NOI eravamo e siamo lì, pronti con il nostro sorriso e la nostra mano tesa, pronta, e mai retratta difronte alle sofferenze, difronte alle etnie diverse, difronte a religiosità diverse, difronte a ideali politiche diverse…. NOI siamo sempre lì pronti ad aiutare, i primi ad arrivare, prima di essere visitati e controllati da qualsiasi figura sanitaria, i primi a rilevare i parametri siamo NOI.. sempre NOI.. mettendo a rischio la nostra salute e specialmente quella delle nostre famiglie e dei nostri cari… sempre NOI…gli AUTISTI SOCCORRITORI, quelli che da decenni vengono raggirati e presi in giro da politicanti che vedono in NOI solo numeri e non professionisti alla ricerca di un minimo di RICONOSCIMENTO GIURIDICO.. NOI quelli che cerchiamo di poter scrivere nella nostra Carta di Identità AUTISTA SOCCORRITORE e non operaio… impiegato… autista.., NOI non siamo impiegati… non siamo operai… e soprattutto non siamo solo Autisti.. non trasportiamo merce… non siamo piloti ma corriamo incontro a chi ha bisogno di aiuto, corriamo incontro a chi spesso viene lasciato solo anche dai propri figli, corriamo verso quel posto o quel luogo da dove molti scappano solo perché un perfetto sconosciuto a perso il senno della ragione, noi trasportiamo la salute del POPOLO ITALIANO, noi siamo a contatto con il paziente.. fisicamente e anche psicologicamente, quante storie ci hanno raccontato i vostri nonni mentre eravamo in corsa per il Pronto Soccorso…, ma siamo anche quelli che invadiamo con manovre di RIANIMAZIONE il paziente… quello sconosciuto di cui ci prendiamo cura e cerchiamo in tutti i modi di farlo tornare presto assieme ai suoi cari, quanti bambini si aggrappano ai nostri colori chiedendoci di riportare da loro la loro mamma, quante madri in lacrime ci affidano i loro figli esamini cercando in noi una speranza… NOI non siamo numeri, siamo uomini e donne che hanno il coraggio di aiutare e che a fine turno hanno il coraggio di guardare negli occhi i propri figli, i propri affetti sapendo di aver fatto solo IL NOSTRO DOVERE. Per questi motivi vi scriviamo questa lettera aperta… pregandovi di pensare anche a NOI… RICONOSCERE GIURIDICAMENTE una intera CATEGORIA che da sempre esiste non è un atto d’amore, non è un fatto sociale ma è un atto responsabile per un paese che si definisce CIVILE… Riconoscere chi da sempre vi da assistenza…chi da sempre chiamate quando avete bisogno…ma che ad oggi NON ESISTE in NESSUN CCNL…nonostante tante, tantissime volte sia stato presentato un D.D.L. a riguardo, ma niente è MAI accaduto, niente è mai cambiato, nessuno ad oggi ha avuto mai il coraggio di guardare in faccia la realtà e riconoscere non solo i numeri ma anche le persone che sono dietro un DIVISA DA SOCCORRITORE… Speriamo con questa lettera aperta di farvi capire in minima parte quale sia il nostro stato d’animo durante gli interventi, con quanta passione svolgiamo la nostra missione e con quanta rabbia, frustrazione e rassegnazione guardiamo i nostri colleghi medici e infermieri quando ci confrontiamo sulle tutele delle categorie… NOI che non sappiamo cosa sia, ma che svolgiamo, assieme a loro, lo stesso lavoro.. la stessa missione e assieme a loro curiamo e diamo assistenza… LA PRIMA ASSISTENZA in TUTTE le case degli italiani prima di essere trasportati nel miglior modo possibile nei vari pronto soccorso di tutta Italia, siamo noi il centro dell’emergenza in TUTTA la penisola, un Autista Soccorritore arriva sempre nel luogo dell’emergenza anche senza medico ed infermiere e con professionalità mette in atto tutte quelle che sono le manovre del caso per far si che una vita sia salvata, e se con gli Autisti Soccorritori ci sono pure Medico ed Infermiere collabora attivamente nelle fasi del soccorso… Ma senza offesa medico ed infermiere non possono arrivare sul luogo dell’Emergenza/Urgenza senza un’AUTISTA SOCCORRITORE (che legalmente non esiste) che li porti sul posto il più velocemente possibile, districandosi tra il traffico e le insidie stradali sapendo che una vita può essere questione di minuti . La nostra categoria aspetta da ben 28 anni che qualcuno abbia il coraggio di chiamarci per nome… Grazie Catania, Sicilia, Italia, li 9 luglio 2020 Movimento Unito Dipendenti 118 Sicilia Firmato Clotilde – Biagio – Giuseppe – Domenico – Francesco – Giovanni – Carlo – Gabriele – Omar – Paolo – Dario – Patrizia – Claudia – Cinzia – Angelo – Mario – Antonino – Massimiliano – Vincenzo – Alessandro – Elisa – Angela – Donatella – Domenica – Maria – Mariarosa – Ivan – Marcello – Gaspare – Antonella – Marianna – Marcella – Emanuele – Francesca – Valentina – Tiziana – Lucrezia – Salvatore – Andrea – Riccardo – Sandra – Leonardo – Simone – Samuele – Adele – Marilena – Margherita – Fabrizio – Davide – Enza – Gerlando – Calogero – Ecc.. Ecc.. Ecc.. Ecc.. Ecc.. Ecc.. Ecc.. Ecc.. Ecc.. Ecc.. Ecc.. Ecc.. Ecc.. Ecc.. Ecc.. Ecc.. Ecc.. Ecc.. Ecc.. Un esercito di UOMINI e DONNE che chiedono di essere chiamati AUTISTI SOCCORRITORI.

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