Si è riunito il “popolo” di Civ.Es per deliberare la decisione da prendere in merito alle prossime amministrative.

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Sono state tante le proposte e le riflessioni scaturite, poste tutte al vaglio delle diverse possibilità nell’attuale quadro politico/elettorale che si presenta. Un quadro alquanto complesso, nel quale per quasi un mese Civ.Es ha provato a dialogare con altre forze politiche, confrontandosi sulla possibilità di costruire un progetto politico diverso che si ponesse come alternativa credibile all’Amministrazione uscente. Un tavolo dove Civ.Es era l’unica e autentica forza civica, in mezzo a quattro (e forse più) realtà di partito, tutti rappresentati da parlamentari sia a Palermo che a Roma (PD, M5S, IV, Socialisti e il gruppo che fa capo all’On. Lantieri).

Ed è stato proprio a questa, diremmo quasi atipica, compagine che Civ.Es ha chiesto di mostrare la rotta del cambiamento. Era necessario che si giungesse ad una sintesi credibile per coniugare capacità amministrativa e visione nuova della politica, esperienza e innovazione, competenza e capacità relazionale, istituzione e società civile. Si presentava come l’occasione giusta per restituire ai Partiti il loro giusto ruolo e nel contempo riconoscere al civismo la paternità di un’istanza, ormai diffusa in tutta Italia, che per conto dei cittadini chiede partecipazione alla vita amministrativa della città.

Per ragioni che spiegheremo non ci ha convinto la linea di chi ha gestito il tavolo, dove non è mai giunto nell’agone del dibattito ciò che Civ.Es aveva elaborato nei mesi precedenti a proposito della governance da proporre.

Pertanto, nel ribadire quanto già annunciato alla città il 17 gennaio 2020, Civ.Es parteciperà alla competizione elettorale del 4/5 ottobre 2020 con la propria lista e con il proprio candidato sindaco nella persona di Maurizio Bruno.

È una scelta coraggiosa – dettata dalla coerenza testimoniata in questi anni dal candidato insieme al consigliere Fussone e a tutti gli aderenti al mov. civico Civ.Es  – per dare continuità al percorso politico portato avanti a fronte alta e con scelte incisive e caparbiamente critiche con chi ha viaggiato in direzione opposta all’etica politica. Non vogliamo cedere alle logiche dei numeri né alle logiche utilitaristiche imposte dalla nuova legge elettorale. Piuttosto daremo voce con vigore ed entusiasmo ai valori da sempre propugnati con la forza delle idee e con la dignità di chi pone al centro la persona e il Bene Comune.

L’appello che lanciamo ai cittadini ennesi è di non cedere alla sfiducia; a loro chiediamo il coraggio di cambiare e voltare pagina. Porteremo le nostre proposte al vaglio delle loro scelte: le proposte di una city innovativa, solidale, sostenibile, che vuole affrontare una volta per tutte le problematiche del commercio e del mondo produttivo; ci vogliamo rivolgere ai giovani per affrontare insieme a loro stessi il problema dell’emigrazione giovanile; insieme a loro, al mondo della scuola e all’università, elaborare i percorsi di rinascita di Enna; daremo impulso alla partecipazione democratica per far accrescere ancora di più nel cittadino l’amore per la propria città.

Le prerogative essenziali e la forza di Civ.Es sono, e saranno sempre, dialogo e apertura: ci porremo sempre infatti al fianco di quelle forze politiche chei manifestano vivo il germe del VERO cambiamento e decidono di porlo in atto, sia nell’azione politica che amministrativa.

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