Casa Circondariale di Enna: detenuto tenta suicidio.

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Un giovanissimo detenuto di origine siciliane, questa notte dopo aver atteso il giro di controllo del Poliziotto addetto alla vigilanza, ha deciso di suicidarsi impiccandosi tra le sbarre della finestra del bagno ove ha legato  un lembo di straccio ricavato dal proprio accappatoio.

 Il gesto inconsulto è stato captato dall’Agente della Polizia Penitenziaria addetto alla vigilanza, che ha udito uno strano rumore provenire dalla camera di pernottamento ove lo stesso era detenuto e notato quanto accaduto, Immediatamente da l’allarme ove i colleghi accorsi in ausilio hanno permesso di salvare la vita al giovane detenuto che dopo essere stato curato dal Medico del penitenziario è stato ricoverato in ospedale con evidenti segni di soffocamento.

Sarebbero bastati cinque minuti di ritardo nei soccorsi e oggi staremo a parlare di una sconfitta. Sono attimi di fondamentale importanza che segnano la vita personale e professionale di donne e uomini dello Stato che lavorano in contesti difficili ed ostili..

Essere poliziotti penitenziari è una dote, essere poliziotti penitenziari significa essere una figura professionale polivalente, che spazia dal servizio di polizia vero e proprio al mestiere parallelo di psicologo ed educatore, connubio utile per contrastare i momenti di sconforto e di disagio di chi si trova ad affrontare l’esperienza carceraria.

Il Consigliere nazionale dell’USPP “ Unione Sindacati Polizia Penitenziaria” Filippo Bellavia, esprime grande soddisfazione e si congratula con i colleghi, per la sagacia la grande professionalità e la lodevole azione messa in atto questa notte, che malgrado le difficoltà, la carenza di poliziotti, sopperita con massacranti turni di servizio non hanno mollato il senso del dovere ponendo fine ad un evento critico che poteva avere conseguenze peggiori.

 Attualmente presso la Casa Circondariale di Enna vi sono detenuti 169 utenti, diversi con problemi di ogni sorta anche di carattere psichiatrico, che mettono a dura prova la pazienza e le condizioni psicofisiche degli Operatori.

Servono uomini e risorse e per questa ragione nel Reparto Ennese è stato dichiarato lo stato di agitazione dei sindacati ed a breve scenderanno in piazza per sensibilizzare Autorità ed opinione pubblica.

IL SEGRETARIO PROVINCIALE E CONSIGLIERE NAZIONALE USPP

FILIPPO BELLAVIA

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