Villarosa: Il consigliere Giuseppe Ippolito sull’ impiantistica sportiva comunale.

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E’ il consigliere Giuseppe Ippolito, in questo periodo di pandemia da Coronavirus, ad animare il dibattito politico villarosano tra opposizione e amministrazione. Nodo del contendere, questa volta, l’occasione non sfruttata da parte del Comune per ottenere importanti finanziamenti attraverso il bando “Sport e Periferia 2020”, il quale “avrebbe dato ossigeno al mondo dello sport cittadino”. Per l’esponente della minoranza “è molto grave che l’amministrazione, guidata dal sindaco Giuseppe Fasciana, non abbia presentato alcun progetto per il bando governativo già pubblicato nel mese di luglio e che scadeva il 30 settembre, poi prorogato di un altro mese, e cioè al 30 ottobre”. “In una situazione difficile come quella di Villarosa -afferma Ippolito -, il Comune deve fare la sua parte puntando sullo sport come veicolo di crescita sociale e culturale. E un bando di questo genere poteva essere un’opportunità; ci chiediamo invece perché il Comune non abbia neanche provato a partecipare, considerata la rilevanza del finanziamento. Se consideriamo lo stato attuale di alcune strutture sportive villarosane -aggiunge Ippolito -, che necessitano di numerosi interventi di manutenzione e riqualificazione, questa era l’occasione propizia per finanziare importanti lavori che da tempo, a causa delle ristrettezze del bilancio comunale, non si stanno facendo. Penso al campo sportivo di calcio, teatro di importanti scontri agonistici in campionato di prima categoria, ancora in terra battuta, che si poteva abbellire con un verdissimo manto in erba sintetica e rimodernare con interventi migliorativi gli spogliatoi. Per non parlare di altre strutture esistenti, come il Centro polisportivo “Felice Crupi” di Villapriolo, realizzato circa 15 anni fa e ridotto in condizioni pietose. Infatti, da qualche anno, vede gli elementi pertinenziali completamente all’abbandono e segnati dall’incuria. Insomma, in una situazione difficile come quella nostra -conclude Ippolito-, queste risorse per riqualificare gli impianti sportivi rappresentavano una boccata d’ossigeno che si dovevano intercettare immediatamente”.

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