Ecosistema Urbano: Enna al 60° posto della classifica nazionale.

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Come ogni anno è stata resa pubblica la classifica stilata da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 ore.La nostra città si pone esattamente a metà classifica con il 60° posto su 103 e con 50 punti complessivi. Vediamo però in quali parametri eccelle ed in quali, invece, dimostra di essere ancora indietro:La qualità dell’aria: contrariamente a quel che si crede non sempre ad Enna respiriamo aria pulita, infatti, mentre la ventosità ci aiuta a disperdere le polveri sottili, sia PM 10 che PM 2,5, così come il Biossido di Azoto, rimane la negativa performance della concentrazione dell’Ozono, ben più alta che nel resto dell’isola e pari a quella di città popolate della Pianura Padana.L’acqua: Tra i diversi parametri analizzati per quanto riguarda l’acqua potabile scopriamo che la nostra città è quella che, virtuosamente, consuma meno acqua di tutti, con soli 96 litri a testa. Siamo gli unici in Italia a stare sotto i 100 litri al giorno pro capite. Rimane peròalta la dispersione in rete, che si attesta al 26% (il dato è 2019). Per quel che riguarda invece la depurazione delle acqueci attestiamo all’89% ma con un sistema fognario che andrebbe completamente riveduto soprattutto nell’area pergusina dove l’impatto dello stesso è devastante. Sempre nell’ambito della gestione delle acque scendiamo, anzi precipitiamo in classifica per la erogazione, infatti il dato segnala ben 365 giorni di erogazione interrotta in parte del comune e 14 giorni su tutto il comune.Rifiuti: va meglio ma dopo il boom della raccolta differenziata ci si è attestati su un 54.7% che non è ancora accettabile. Questo dato è lo specchio di una difficoltà “culturale” che vede parte della popolazione non partecipare di netto alla raccolta differenziata nonostante l’efficienza della macchina comunale. Interessante notare il dato della produzione dei rifiuti che ci vede primi con 407 chili anno pro capite. Mobilità: qui il complesso dei dati dimostra come la situazione sia in divenire, andiamo bene nella disponibilità e nell’uso dei mezzi pubblici, ben meglio di altre consorelle siciliane, ma manchiamo di aree pedonali, di ZTL, di piste ciclabili. Nel calcolo non rientrano né le auto del car sharing né le bici del bike sharing, che ci faranno andare in avanti nella prossima classifica e che vanno assolutamente potenziate. Grave, nel settore della mobilità, rimane il dato della pericolosità delle strade, ancora si corre troppo e troppo spesso si verificano incidenti gravi.Verde e suolo: i dati secchi ci dicono che dovremmo avere più alberi nelle aree pubbliche, più verde pubblico a disposizione (ed in questo attendiamo la realizzazione del parco Urbano di Enna Bassa, l’apertura del Parco Baronessa nel quale in questi giorni si lavora e, soprattutto, opere di riqualificazione urbana nella conca pergusina che non può che divenire il polmone verde della città). In classifica siamo primi, ma conta ben poco come indice assoluto, nel consumo del suolo, in fondo siamo pochi su un territorio comunale molto grande e quindi il consumo dato dallenuove costruzioni, pesa di meno di quanto non accada altrove.Energia: Pessimo il dato della presenza di pannelli solari sia termici che fotovoltaici sui tetti degli edifici pubblici, solo 1.73 kW ogni 1000 abitanti. Se si pensa a quanto il comune ha appena speso per rifare la copertura della tribuna di Pergusa, oltre 5400 metri quadri costati più di 400.000 Euro, ci si rende conto di una difficoltà “culturale” verso le energie alternative. Speriamo la stessa finisca per essere superata con la recente acquisizione dell’Energy manager comunale.Rumore: disastrosa la situazione comunale, Enna non ha mai avuto la zonizzazione ed avrebbe dovuto farla sin dagli anni ’90. Legambiente la chiede reiteratamente da allora senza alcun risultato. Così la città è letteralmente in balia della più libera rumorosità.Se volessimo riassumere in una frase la situazione ennese potremmo dire che molto si è fatto ma che i prossimi cinque anni DOVRANNO essere quelli della svolta. Mobilità, acqua, verde e energia i temi sui quali non potremo più tentennare per garantire alla città una sostenibilità che sia accettabile.Il Circolo Legambiente Erei-EnnaIn allegato lo screening dei dati siciliani.

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