il gruppo consiliare “Siamo Enna”: “L’ex Ciss rimane fermo ed immobile”,

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Siamo alle porte della terza ondata pandemica e ciò che tenevamo è accaduto. L’ex Ciss rimane fermo ed immobile, esattamente come questo governo Musumeci. Abbiamo assistito con educazione alle passerelle politiche del governatore Musumeci e del suo vice Re Razza, recatisi fin qui a fare sopralluoghi e proclami ma non intendiamo passare per sciocchi. Enna è stata l’unica provincia in cui non è stato previsto un Covid  Hospital, cosicché l’emergenza è stata affrontata solo dall’Umberto I che per fortuna se l’è cavata benissimo, grazie alla dedizione dei medici, del personale sanitario e della governance locale che ha fatto quel che ha potuto, utilizzando al meglio le sole risorse di cui disponeva. Tutto questo mentre la Regione prometteva l’avvio dei lavori necessari per la messa in funzione di questo edificio, dimenticato da quasi mezzo secolo, quale centro COVID dedicato. Lo ricordiamo a noi stessi, quell’edificio è di proprietà comunale, concesso in comodato gratuito alla regione per finalità ben precise.  Il tempo delle attese è finito. O la Regione mantiene l’impegno preso di completare le opere necessarie per l’apertura dell’edificio medesimo, oppure è giunta l’ora che lo stesso ritorni nella disponibilità del nostro comune. Questo è uno degli impegni assunti durante la campagna elettorale dal sindaco Dipietro e dalla coalizione che lo sostiene ed intendiamo onorarlo. Insieme alla coalizione tutta ed a sostegno dell’impiego assunto dal Sindaco, metteremo la parola fine a questa farsa se di farsa si tratta. Viceversa, ci aspettiamo un atteggiamento serio da parte della regione siciliana: che dica se i fondi ci sono o non ci sono. Allo stato ci sentiamo offesi, in nome di tutti gli  ennesi che riteniamo di rappresentare, di avere visto una gru comparire per qualche giorno, per poi scomparire nell’oblio.  Ci aspetteremmo  un intervento della deputazione regionale locale a tal proposito, sempre che sentano questo problema come un loro problema, pur non essendo cittadine del capoluogo ennese. In sintesi, o la regione avvia in fretta i lavori o è cosa buona e giusta che il Ciss torni nella disponibilità del comune che saprà trovare le risorse per metterlo in funzione, per poi opportunamente utilizzarlo.

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