Enna: Il Parco Urbano ad Enna Bassa, dopo quarant’anni, l’eterno incompiuto tra sogno e realtà.

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Nella giornata di ieri 25 febbraio si é tenuta la cerimonia di piantumazione delle essenze arboreee nell’area del futuro Parco Urbano di Enna bassa, l’evento promosso dalla Società Eco Enna Servizi in collaborazione con il Circolo “Erei” di Legambiente di Enna ha visto il Sindaco Maurizio Dipietro mettere a dimora una delle trecento essenze arboreee che sono state piantate nell’area del Parco Urbano di Enna bassa. Le piante, appartengono tutte alla flora mediterranea, con particolare attenzione a quelli capaci di dare rifugio e sostentamento alla piccola fauna selvatica.

Un progetto quell del Parco Urbano di Enna Bassa di cui si parla ormai da quasi quarant’anni, ma che nella sostanza non è mai decollato per cause di varia natura, ma soprattutto per responsabilità politiche. Oggi come ieri quindi la città di Enna, continua a sognare la realizzazione di questo importante progetto che sicuramente renderebbe Enna Bassa più vivibile ed accogliente e non solo per gli studenti universitari, ma anche per i suoi abitanti. Ad oggi infatti Enna Bassa, non ha nessuna area verde, ma solo un grande agglomerato di case, villini e palazzi in cui la natura ha trovato ben poco spazio. Il progetto di piantumazione delle piante è stato promosso dalla Società Eco Enna Servizi in collaborazione con il Circolo Legambiente “Erei” di Enna e, in particolare, dal Centro di educazione ambientale “Alexander Von Huboldt”, braccio operativo dell’importante associazione ambientalista.

La storia del parco Urbano attraversa la storia degli ultimi 40 anni della città. Infatti nel 1998 nasce il cordinamento per il parco verde urbano di Enna bassa per volere dei residenti della zona che già dal 1983 avevano avanzato all’amministrazione una proposta formale per rendere l’area più vivibile, proposta poi ripresa nel 1995 e sostenuta da una raccolta di firme nel 1996. Nel 2000 sempre il Coordinamento per il parco verde presenta un’altra raccolta di firme per un referendum popolare che non si è mai espletato, mentre il 4 luglio del 2002 il progetto viene inserito per la prima volta nel piano triennale delle Opere Pubbliche. Nel 2013 il comune bandì anche un concorso di idee nazionale al fine di ottenere l’idea di un progetto complessivo per un parco pubblico che rispondesse all’obiettivo di riqualificazione urbanistica e ambientale, ma in grado anche di rappresentare una proposta di intervento e di sviluppo sostenibile per il territorio in grado di promuovere gli spazi circostanti, rendendoli più a misura d’uomo.

Le proposte progettuali che arrivarono da tutta Italia furono 22. Il concorso di idee venne vinto dall’architetto Paola Venturi di San Lorenzo, in provincia di Firenze, che si aggiudicò il primo premio di 10 mila euro del Comune di Enna per la particolare attenzione che diede nel suo progetto al risparmio energetico, all’uso dei materiali riciclati e delle tecnologie innovative, tutte a basso impatto ambientale. Il costo per la realizzazione del parco Urbano secondo l’ amministazione Garofalo ammontava a circa un milione e 500 mila euro. Fino ad arrivare ad oggi in cui i trecento alberi, messi a dimora rappresentano senza dubbio un piccolo passo in avanti, che speriamo possa essere seguito da ulteriori gesti concreti che possano finalmente portare alla realizzazione dell’opera.

Nel corso dei decenni, in città vi è stato un ampio dibattito se fosse meglio realizzare il parco Urbano o dotare la città di un nuovo Palazzetto dello Sport, ma come sovente succede in Sicilia tutto venne bloccato, e dopo quarant’anni di infinite discussioni, denunce e consigli comunali e provinciali celebrati ad hoc Enna è l’unico ex capoluogo di provincia a non avere ne un palasport ne un Parco urbano.

Mario Barbarino

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