Panoramica, è calato il silenzio

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Cala il sipario sulla Sp 28, la meglio conosciutissima Panoramica? Il blocco alla ricostruzione di fine fine novembre 2020 e il silenzio che aleggia attorno all’opera farebbe pensare di si. Il lavoro portato avanti dall’Ufficio tecnico dell’ex Provincia lascia invece aperta una porta. Di notizie ufficiali neanche l’ombra, a circolare sono le indiscrezioni. L’unica certezza riguarda lo stop ai lavori che la ditta incaricata, Scs Costruzioni edili srl di Maletto, decise subito dopo il crollo di un altro pilone. Per farla breve oggi i lavori sarebbero fermi non già perchè il nuovo crollo comporterebbe un’aggiunta di spesa ma perchè l’impresa riterrebbe non più eseguibile il progetto per via della fragilità di tutte le arcate ancora esistenti. Preferirebbe lavorare ad un tracciato su terra come il gemello che dallo stesso bivio Kamut arriva in Corso Sicilia. Una soluzione già ipotizzata nel 2009 all’indomani del primo crollo ma ben presto scartata. Essa non piacerebbe né all’ex Provincia e neppure alla Soprintendenza. Ci sarebbero ostacoli tecnici, normativi e, aggiungiamo di buon senso. Ad esempio, la gara di appalto era stata aggiudicata su una progettualità ben specifica, se questa viene radicalmente stravolta bisogna ripartire da zero con tutte le problematiche e le difficoltà esistenti. A questo va aggiunto che la normativa esistente ha introdotto la obbligatorietà della costituzione di un nuovo comitato, precisamente il Comitato consultivo tecnico, del quale devono farne parte tre component. Un primo nominato dall’ex Provincia, un secondo dalla ditta e, infine, un terzo di comune accordo fra Ente/ditta. Quest’ultimo ha il compito di svolgere le funzioni di presidente. Il comitato entra in sena per dirimire eventuali divergenze. E in questo caso, a sentire i bene informati, la divergenza sarebbe grossa quanto una montagna. Sia l’ex Provincia che la ditta hanno già nominato il loro tecnico di fiducia. La prima ha indicato l’ingegnere Giuseppe Margiotta, tecnico conosciutissimo e di comprovata capacità. È uno strutturista, specialista nelle opere viarie. La ditta avrebbe anch’essa indicato il tecnico e mancherebbe solo la nomina del terzo, il presidente. Nomina che dovrebbe arrivare a breve. Per essere più precisi abbiamo cercato di avere notizie certe dal Rup, l’ingegnere Giuseppe Russo, ma è stato impossibile contattarlo. La speranza è che nei prossimi giorni l’ex Provincia faccia il punto ufficiale sulla situazione. Riguardo la Panoramica c’è una comunità, quella del Comune capoluogo, che attende ormai dal lontano 2009 la sua ricostruzione. Senza dimenticare che rispetto alla città di Enna sono due le strade di competenza provinciale chiuse, come detto la Panoramica e la San Calogero, Sp 51. Due arterie importantissime e strategiche per l’ingresso nella parte alta del capoluogo. Lavori di ripristino che anche gli amministratori comunali, con il sindaco Maurizio Dipietro in testa, attendono come una panacea. Non foss’altro perchè nessuna ipotesi di chiusura del centro storico può concretizzarsi con due strade su cinque di accesso sbarrate e meno che meno si può mettere mano ad una razionalizzazione viaria. Le prossime settimane dovrebbero portare decisioni sostanziali per il futuro della Panoramica, la comunità ennese le attende e ha il diritto di conoscerle.

Paolo Di Marco

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