Enna: Che fine ha fatto il Canile Comunale?

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Il problema del randagismo sta tornando prepotentemente nella routine della nostra città e questo dispiace, e non poco, se si tiene conto del fatto che negli ultimi anni tanti sono stati i progetti portati avanti per eliminare definitivamente tale problema.

Voglio limitarmi ad elencare tre azioni intraprese, negli ultimi anni, che ritengo essere tra le più importanti.

Innanzi tutto la campagna di sterilizzazione per i cani randagi e padronali: partita benissimo, con numerosissime richieste, alcune a quanto pare rimaste inevase per colpa della burocrazia.

Altro punto fondamentale il canile comunale, con un progetto pronto, depositato nel 2018 che, cosa fondamentale, creerebbe le condizioni favorevoli per un luogo che rispetti e tratti a dovere i nostri amici a quattro zampe. Sul canile abbiamo anche presentato una petizione (con centinaia di firme) lo scorso agosto al Sindaco Dipietro che, allora, ci ha assicurato che il progetto non sarebbe rimasto chiuso in un cassetto.

Terza azione, di fondamentale importanza, riguarda, certamente, un continuo e mirato controllo del territorio che ad oggi sembrerebbe essere scemato rispetto agli anni appena trascorsi.

Che fine hanno fatto queste, e altre azioni, pensate e portate avanti dall’allora Assessore Scillia? Chi, oggi, ha la responsabilità della gestione del fenomeno randagismo, cosa sta facendo? Perché non portare avanti le azioni già avviate da chi amministrava prima e che, era sotto gli occhi di tutti, stavano portando risultati?

Ritengo siano domande importanti alle quali abbiamo diritto di ricevere risposte sia per l’incolumità dei cittadini ennesi, perché non è bello trovarsi circondati da branchi di cani randagi, sia per il benessere dei nostri amici animali.

I Rappresentanti del Comitato Spontaneo Animalisti Enna

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