Ha riaperto i battenti la biblioteca comunale di Centuripe.

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Intitolata a Cicerone, che nomina il paese nelle sue famose “Verrine”,
la struttura ospita più di sei mila volumi, tra classici, contemporanei,
didattici e saggistica. Non appena possibile, inoltre fungerà da aula
studio.
Il rilancio della biblioteca è frutto dell’intensa collaborazione
avviata tra il Comune di Centuripe e l’Associazione Culturale
“Quovadis”, una partnership che si prefigge obiettivi a lungo termine di
ampia portata.
Dopo il lancio social dei canali ufficiali, ha avuto luogo la splendida
inaugurazione, una diretta su Facebook ed Instagram che ha visto
alternarsi letture a suonate classiche per chitarra eseguite dal Maestro
Gioacchino Spoto Barbagallo.
Il nuovo comitato di biblioteca è formato da: Prospero Crimi, Giuseppe
Saccone, Gaetano Scornavacche, Danilo Rau, Rosmery Nicotra, ed è
supportato dal team tecnico composto da: Giovanni Granata, Paola Oddo,
Osvaldo Risiglione, Lino Roberto Fiorenza, Dorotea Chiara.
“Innovazione, ammodernamento e digitalizzazione sono stati, e
continueranno ad essere, gli elementi guida del nostro impegno.” Dice
Prospero Crimi, “La biblioteca non può essere solo un luogo in cui
“teniamo” libri e ogni tanto li prestiamo. La biblioteca, e così
vorremmo la nostra Cicerone, è incontro, confronto e conoscenza tra idee
e persone. Un luogo di crescita e approfondimento, in cui deve essere
possibile stimolare “pensieri belli”.
In tal senso si inquadra la nostra partecipazione al bando “Educare in
Comune”: trasformare la nostra biblioteca comunale in un polo della
cultura.
Aver inaugurato questo nuovo corso durante una pandemia mondiale, che ci
costringe a stare lontani, vuole essere un messaggio di speranza per il
futuro.”

“La biblioteca non sarà solo uno spazio di cultura” dice il Sindaco
Salvatore La Spina durante l’inaugurazione, “ma anche, non appena
possibile, uno spazio di aggregazione. È importante far avvicinare i
nostri giovani alla lettura e fa nascere in loro l’amore per i libri,
che restano uno dei mezzi principali di trasmissione di conoscenza ed
umanità. La biblioteca è per un posto molto caro, e faccio fin da subito
una promessa ai ragazzi che con dedizione si stanno impegnando nel
valorizzarla: Prima possibile saranno assegnati a questo luogo degli
spazi più idonei, capienti ed accoglienti, perché possano rappresentare
a pieno quel rilancio culturale per cui noi, oggi, lavoriamo senza
sosta. Ci impegneremo inoltre nel restauro di quei libri che oggi
rappresentano un vanto per la nostra struttura, volumi antichi, rari e
pregiati, oggi protetti della soprintendenza.”

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