Enna: riduzione delle tariffe dell’acqua, un esigenza fondamentale per molte famiglie.

Print Friendly, PDF & Email

Le recenti polemiche politiche sollevate a seguito del tentativo del Sindaco Maurizio Dipietro, eletto fra gli altri anche con il preciso indirizzo politico di proporre una riduzione delle (possiamo definirle esose?), tariffe del servizio idrico territoriale, inducono a riflessioni non più procrastinabili.

Il servizio viene conferito per una durata trentennale ad una società privata, in tempi ed epoche politiche ed economiche lontane quasi come un’era geologica; le condizioni di allora, economiche e sociali e persino l’assetto politico e la classe dirigente, sono profondamente mutate.

Oggi, peraltro, vi è stato un capovolgimento totale delle priorità, degli interessi in campo e della migliore definizione di risorse e costi in generale a carico di famiglie ed imprese.

Pertanto, nella attuale fase, chiunque sostenga che prima di verificare la percorribilità di una consistente revisione delle tariffe, dell’acqua come di tante altre forniture pubbliche, occorre (strumentalmente?) accertare la correttezza tecnica e giuridica del percorso, si pone fuori dalla realtà, almeno secondo la nostra sensibilità politica.

Il Sindaco Dipietro in questa città ha ottenuto un consenso record, segno di una corretta e virtuosa amministrazione nella precedente esperienza e di un larghissimo raggruppamento politico al suo fianco, proveniente da variegate esperienza ma unito su una certa visione della città, al centro della quale vi è certamente la revisione delle tariffe idriche.

Il corso dei tempi è cambiato, la pandemia ha ridotto sul lastrico ampie fasce di popolazione, Enna purtroppo non fa eccezione, soprattutto quanto agli effetti sulle categorie produttive, costrette a subire, fra tutti gli altri salassi mensili, anche quello di una tariffa fuori dal mondo e record in Italia!

E allora è giunto il momento di dirlo con chiarezza ai cittadini, confusi, amareggiati e frustrati da un comportamento quantomeno ondivago da parte di diversi amministratori e Sindaci del territorio: occorre sostenere la cittadinanza e sollevarla, oggi più che mai, dai pesi crescenti di costi della vita sempre più alti e progressiva ed inesorabile caduta del reddito pro capite.

La pandemia ha rivelato con estrema crudezza i mali della nostra società e del nostro territorio, ma un ente privato, figlio di altre logiche, oggi non sembra minimamente imbarazzato dal manifestare la propria richiesta di aumenti per investimenti, sulla cui validità, attualità e reale consistenza nutriamo più di un dubbio, senza che nemmeno si possa immaginare, da parte dell’ATI, una revisione del piano degli investimenti, rimodulandolo rispetto alle mutate condizioni economiche, territoriali e sociali.

La politica deve dirigere i fenomeni del proprio territorio e portarli a vantaggio della popolazione, giammai essere fedele servente di interessi altrove allocati e per nulla ricadenti a vantaggio della collettività amministrata.

L’azione del nostro Sindaco dovrebbe essere di esempio per gli altri, invece arroccamenti, codicilli, preoccupazioni e, non ultima, la tesi della richiesta di intervento della Regione “come fanno nelle altre Provincie”.

Anche questo argomento è privo di reale consistenza, almeno nel breve e medio termine, considerate anche le affannose condizioni attuali del bilancio della Regione Siciliana, che tarda ad oggi a corrispondere agli enti locali persino le somme dovute per i trasferimenti istituzionali.

Viviamo in mezzo alle macerie di un anno ed oltre di drammi economici, esistenziali e forse anche a breve sociali nel nostro Paese e non c’è nulla di più odioso, politicamente, che mettersi di traverso rispetto ad iniziative che puntano ad aiutare i concittadini.

Ci rivolgiamo, pertanto, a tutte le forze politiche cittadine, presenti in consiglio ed anche fuori, alle associazioni, anche culturali, ai comitati civici, al volontariato, al mondo cattolico, ai sindacati, anche e chiunque altro condivida le nostre preoccupazioni ed il nostro pensiero: mandiamo agli organi competenti un indirizzo chiaro e preciso, peraltro anche condiviso a suo tempo da tutto il Consiglio Comunale, che diede al Sindaco un mandato inequivocabile.

I gruppi consiliari Siamo Enna, Partito per Enna, Liberamente, Uniti per Enna, Enna Viva, Misto

Related posts