Sebastiano Fazzi, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Enna: Se il progetto della “SP 28 Strada Panoramica” andrà rifatto, si ricorra al CONCORSO DI PROGETTAZIONE in due gradi

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Ciò che succede in questi giorni ad Enna in merito alla realizzazione della SP 28 Strada Panoramica così come appaltata, è la prova di ciò che la categoria degli architetti, insieme alla RPT, dice da diversi anni: l’appalto integrato è uno strumento che va eliminato perché raramente porta alla conclusione del processo realizzativo.

Quanto affermato trova riscontro nelle esperienze che purtroppo continuano a portarsi avanti nel nostro paese, tralasciando ciò che da sempre è sinonimo di qualità ossia la centralità del progetto.

Sarò breve per enunciare un risultato evidente: l’inedeguatezza della procedura dell’appalto integrato. La prima ambiguità sta nel fatto che, è la stessa impresa appaltatrice che redige il progetto esecutivo, divenendo progettista ed esecutrice dell’opera. Come detto sopra, viene meno la centralità del progetto, che deve essere invece lo strumento attorno al quale si svolgono tutte le fasi della realizzazione. È evidente infatti che quando si è in possesso di una buona e disinteressata progettazione esecutiva i lavori si realizzano senza grosse difficoltà ed in tempi celeri.

Un metodo “nuovo e veloce” per dotare le Stazioni Appaltanti (SA) di progetti di qualità è dato dall’inserimento nel codice dei contratti di una disciplina specifica per i concorsi di progettazione: Il Capo IV della Parte seconda-Titolo VI, con il quale vengono introdotti elementi fortemente innovativi, che promuovono la qualità dell’architettura. Nei concorsi, viene garantito libero accesso ai giovani e comunque ai professionisti in grado di produrre progetti di qualità, sebbene non siano in possesso di requisiti economico-finanziari. L’art.152 comma 5 stabilisce, infatti, che i requisiti speciali possono essere dimostrati dal vincitore a valle della procedura concorsuale, nella fase di affidamento dei livelli successivi della progettazione. Questa modalità consente alle SA di potere scegliere il progetto che meglio risponde e meglio interpreta il programma funzionale e le richieste.

La centralità del progetto costituisce un elemento fondamentale per la qualità delle opere pubbliche. La convinzione, basata sulle notevoli esperienze messe in atto, è che lo strumento migliore per rilanciarla e per promuoverla sia il concorso di progettazione in due gradi che oggi viaggia veloce sulle piattaforme informatiche, consentendo alle Amministrazioni Pubbliche di acquisire un progetto di fattibilità in tempi ridotti. Potendo affidare, al progettista vincitore tutte le fasi di progettazione successive fino alla direzione dei lavori, avendo espletato quindi con una sola gara, tutte le fasi tecniche necessarie alla realizzazione dell’opera.

Un esempio di tale virtuosa procedura è data dal “Parco del Ponte”, il concorso internazionale di progettazione, bandito dal Comune di Genova dopo il crollo del Ponte Morandi, grazie al quale la stessa Amministrazione Comunale ha potuto acquisire un progetto di fattibilità per la rigenerazione del “quadrante Polcevera” in appena 130 giorni, individuando, il professionista a cui affidare la progettazione esecutiva. Con le procedure ordinarie, 130 giorni non sarebbero bastati neanche per individuare il professionista a cui affidare la progettazione di fattibilità che avrebbe imposto ulteriori tempi, e non avrebbe offerto alla stessa Stazione Appaltante la possibilità di scegliere la soluzione migliore a fronte di diverse proposte progettuali.

Auspichiamo quindi che, in questo processo di “semplificazioni” in atto a supporto del PNRR si possa confermare la obbligatorietà di andare in gara per la realizzazione con un progetto esecutivo eliminando l’istituto dell’appalto integrato sul quale restano tutte le perplessità di fondo perché di fatto, ad oggi:

  • ha indebolito la qualità progettuale a vantaggio delle imprese esecutrici,
  • non ha costituito elemento di accelerazione dei tempi di attuazione degli interventi,
  • ha determinato un continuo ricorso alle varianti in corso d’opera,
  • ha alterato il corretto bilanciamento delle reciproche funzioni tra stazione appaltante, progettista ed esecutore.

La vera sfida sta nell’approfittare del momento storico che stiamo vivendo per potersi dotare di una buona programmazione che parta dalla progettazione e arrivi fino al collaudo producendo progetti di qualità che nelle loro realizzazioni diano un concreto contributo al miglioramento della qualità della vita.

Se il progetto della “Strada Panoramica” andrà rifatto, si ricorra quindi al CONCORSO DI PROGETTAZIONE in due gradi, e si approfitti di questa occasione per rilanciare la progettazione del desiderato “Parco delle Pendici di Enna”, al fine di rigenerare una importante zona della città.

L’Ordine degli Architetti P. P. C. di Enna è a disposizione delle Stazioni Appaltanti che intendano avvalersi di tale strumento, e grazie ad una convenzione con il Consiglio Nazionale Architetti P. P. C. può mettere a disposizione la piattaforma per la completa gestione delle fasi concorsuali in forma anonima (concorsiawn.it) in maniera del tutto gratuita ed i bandi tipo inerenti la tipologia concorsuale.

L’invito quindi è rivolto non solo alla SA che si occupa del progetto in questione, ma allargato a tutti i Sindaci ed a tutte le SA del territorio provinciale.

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