TANGENZIALE DI GELA, LOREFICE (M5S): “STORIE DI CUCULI, SCIACALLI E OPPORTUNISMI POLITICI”

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“Sulla tangenziale di Gela si è detto e scritto tanto negli ultimi decenni, ma ora che i tempi sono maturi, e l’iter procedurale alla fine, reputo necessaria un’operazione verità. È necessario ringraziare per l’instancabile lavoro portato avanti negli ultimi tre governi, da Danilo Toninelli prima, e ora dal nostro Sottosegretario Giancarlo Cancelleri. Così, va ricordato il lavoro di costante monitoraggio e accompagnamento che abbiamo avuto con Anas, Provveditorato opere pubbliche e i Ministeri competenti, in qualità di rappresentanti nelle Istituzioni del Movimento 5 Stelle. Recentemente, ho anche presentato un’interrogazione parlamentare al Senato e ho avuto conferme da parte del Ministro della transizione ecologica circa la ripresa dell’attività in commissione VIA. Adesso, nel nuovo elenco di opere da sbloccare e per cui sono stati nominati nuovi commissari, c’è di nuovo tanta Sicilia e soprattutto, c’è la tangenziale di Gela”. Così, il senatore del Movimento 5 Stelle Pietro Lorefice fa chiarezza e parla di quanto fatto per l’opera infrastrutturale che la città di Gela e il territorio necessitano da decenni. 
 “La presenza della tangenziale di Gela tra le opere strategiche da sbloccare con urgenza, denota l’importante visione di rilancio e sviluppo che i Governi a guida 5 Stelle e il Movimento hanno per il nostro territorio. Nonostante ciò, come puntualmente accade, anche questa volta sono apparsi opportunisti politici che vorrebbero intestarsi meriti che evidentemente non hanno. Ho già ricordato prima l’attenzione dimostrata dai nostri esponenti governativi e a questo voglio aggiungere da una parte la riforma delle tempistiche della VIA operata dal Governo Conte e, dall’altra, l’attività svolta in Senato da me e dal collega Anastasi nell’ambito dell’affare assegnato sull’area di crisi industriale complessa di Gela. Ora, finalmente, arriva il riconoscimento della Tangenziale quale infrastruttura vitale per il tessuto economico del territorio e per le imprese che vi insistono” – conclude Lorefice.

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