ENNA: MENSA A KM 0 NELLE SCUOLE, DOPO LE LAMENTELE DEI GENITORI SI LAVORA PER UN SERVIZIO MIGLIORE.

Print Friendly, PDF & Email

Stamattina si è tenuto un primo incontro tra la sottoscritta, i dirigenti scolastici degli Istituti comprensivi e la dott.ssa Ippolito, responsabile del SIAN. Il servizio di mensa scolastica ha riscontrato varie lamentele negli anni scorsi,  più che altro legate alla circostanza che i pasti  (servizio affidato con gara pubblica) arrivavano da fuori Enna e soffrivano degli inconvenienti derivanti dal trasporto.

Stiamo immaginando, grazie alla collaborazione del dirigente della P.I., dott.Puleo, dell’asp e dei dirigenti scolastici un servizio a km zero. Auspichiamo di trovare la giusta soluzione.

Intanto è notizia di questi giorni dell’arrivo di 5 milioni di euro per le scuole di tutta Italia che hanno scelto menù biologici per le loro mense. Così, lo Stato si fa promotore del cibo sano e di una corretta alimentazione per i nostri bambini e ragazzi. I fondi sono stati assegnati sulla base della popolazione scolastica e dei pasti biologici erogati nel corso dell’anno scolastico appena terminato, quindi in base a quanto hanno già speso le scuole per le mense biologiche.

Il momento mensa, durante la giornata scolastica, ha un risvolto educativo importante per i piccoli utenti e va curato con l’attenzione che merita, invogliando le famiglie a fruire dell’offerta formativa più ampia che le scuole riescono ad offrire usufruendo delle ore pomeridiane.

Agli istituti della Sicilia, dove innumerevoli sono le eccellenze agroalimentari a chilometro zero e Bio, vanno 138 mila euro, somme sicuramente importanti, ma è doveroso fare di più, soprattutto considerata la qualità dei nostri prodotti e l’importanza che il settore riveste nell’economia isolana.

Inoltre, la dieta scelta (su indicazione dell’Asp) per i pasti scolastici tiene conto di precise esigenze salutari e nutrizionali  e rappresenta per i bambini una valida abitudine a consumare pasti sani.

Per l’assesore Campanile “quello in atto è un’esperimento potato avanti assieme ai dirigenti scolastici, l’asp e le famiglie che potrebbe migliorare notevolmente l’offerta del servizio mensa”, .

mente per il deputato del Movimento 5 Stelle Dedalo Pignatone, componente della commissione Agricoltura alla Camera, l’obiettivo deve essere quello di “Valorizziare, i nostri cibi di qualità, ma anche il lavoro dei nostri agricoltori e dei produttori, un chiaro segnale di una accresciuta sensibilità e di grande attenzione rivolta alla salute dei nostri bambini e ragazzi”.

A seguito dell’approvazione del riparto delle risorse previste dal ‘Fondo per le mense scolastiche biologiche per l’anno 2021’.Pignatone conclude affermando che “la promozione del Bio nelle mense delle nostre scuole significa migliorare l’educazione alimentare dei nostri giovani e sensibilizzarli alla qualità del cibo, al rispetto delle tradizioni e alla tutela dei propri luoghi”.

Mario Barbarino

Related posts