Valguarnera: Servizi sanitari mancanti e Guardia medica chiusa: QUALE ASSISTENZA AGLI ASSISTITI??

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In qualità di consigliere comunale, chiedo che il diritto alla salute non venga negato per carenza di personale. Il tema ci tocca in prima persona ed è direttamente collegato al problema che viviamo quotidianamente. A causa dei disservizi dell’ ASP, azienda per i servizi alla salute, ad anziani e disabili, mi sento in dovere di rendere pubbliche le condizioni nel nostro paese: più volte sono state fatte presenti le difficoltà che, quotidianamente, gli utenti affrontano, infatti nel nostro poliambulatorio non vi è un buon servizio alla collettività, i continui tagli ai servizi alle persone li constatiamo direttamente, a partire dalla carenza di personale amministrativo, alla carenza di branche specialistiche e anche a causa dei ridotti giorni di apertura al pubblico. Se il problema, come si legge oggi nel cartello affisso dietro la sede della Guardia medica, è quello di carenza di personale, chi ne paga le conseguenze? E’ questa la maniera di prenderci cura  delle persone ? Io non ci sto, e sono certa che anche  il Sindaco, prenderà una posizione netta a tutela della salute nel nostro Comune. Pretendo che la mancanza di servizi oggi messa in  risalto venga presto ripristinata. Non sono più disposta a subire in silenzio e passivamente le scelte imposte dall’alto, perché non siamo pedine che devono chinare la testa ad esigenze basate esclusivamente sulla carenza organica, specie in un momento così delicato per tutte le comunità. Il mio ruolo non è basato solo sull’apparenza, sull’apparenza che cerca di nascondere i problemi concreti: io sono, assieme ai colleghi consiglieri, di ieri e di oggi, orgogliosa per l’importante progetto che con l’Asp si sta portando avanti, quello della Casa della Salute nell’ex Centro polivalente, ma non svendo i nostri diritti e non attendo la conclusione dei lavori, per godere di tutti i servizi essenziali, e parlo del diritto alla salute della comunità tutta, per qualche carenza organica che non è competenza certo ne dell’Amministrazione comunale,  ne della cittadinanza, non possiamo certo accettare di “vivere” un paese con la luce sui tetti e il buio nelle vie, come in un quadro di Caravaggio: questa diventerebbe la paradossale estetica della nostra Valguarnera. Con la presente

chiedo

l’immediata convocazione della conferenza dei capigruppo, anche attraverso la forma di Conferenza dei Servizi, per un confronto con tutte le parti coinvolte.

Certa di un tempestivo riscontro, annuncio alla comunità valguarnerese il mio massimo impegno per il ripristino dei servizi.

Filippa D’Angelo, consigliere comunale.

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