Italexit ad Enna per parlare di Acqua, “un bene comune tra gestione privata e servizio pubblico”.

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Acqua: un bene comune tra gestione privata e servizio pubblico“: è il tema dell’incontro con i cittadini che si terrà domenica 1 agosto in piazza San Francesco, a Enna, a partire dalle 18:30. L’evento è organizzato da Italexit. No Europa per l’Italia (www.italexit.it) il partito fondato dal senatore Gianluigi Paragone, delle province di Enna e Caltanissetta. Al centro dell’iniziativa, l’analisi  di un fenomeno ormai globale, ovvero i piani di privatizzazione dell’acqua, sotto forma di concessioni rilasciate dagli Enti pubblici a società private che gestiscono il servizio idrico. Un argomento che è ormai divenuto un vero e proprio campo di battaglia tra due visioni opposte. Chi ritiene, da un lato, che l’unico principio regolatore sia il mercato efficiente nella distribuzione di tutte le risorse, anche quelle indispensabili alla vita di ogni singolo individuo. E chi, dall’altro, sostiene invece che i beni cosiddetti primari, o comuni, come l’acqua non debbano sottostare alle regole del mercato, peraltro senza alcuna concorrenza. I lavori dell’assemblea pubblica saranno moderati da Erika Bengasi del direttivo di Italexit della provincia di Enna, e vedranno gli interventi e i contributi dei dirigenti del partito e di alcuni tecnici.  I primi interventi in programma saranno quelli di Nino Mancuso e Antonio Damaso, rispettivamente segretario di Italexit delle province di Enna e di Agrigento.   Seguiranno le riflessioni di Santo Musumeci, coordinatore regionale Enti Locali di Italexit in Sicilia, Carlo Garofalo, coordinatore provinciale dei “Comitati cittadini ennesi” e Tony Licata, esperto tecnico per le tematiche del Servizio Idrico Integrato e Ambiente. Le conclusioni dei lavori saranno affidate ad Andrea Piazza, segretario cittadino di Italexit di Palermo, e a Beppe De Santis, esperto in politiche di sviluppo.

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