Enna: la Polizia Penitenziaria intercetta e blocca tentativo di introduzione di droga e telefonino all’interno di un pacco destinato ad un detenuto.

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La lotta ed il contrasto del fenomeno delle sostanze stupefacenti e quella dell’introduzione di oggetti di cui ne è vietato il possesso è uno degli obiettivi principali dei poliziotti penitenziari che ancora una volta hanno dimostrato di essere una Polizia preparata e molto professionale.

La Droga e un telefonino delle ridottissime dimensioni, per rendere l’idea grande quasi quando un accendino, stavano per essere introdotti all’interno della sezione detentiva, utilizzando un pacco, contenente varie cose, tra cui un paio di scarpe “sportive”, appositamente elaborate nel doppio fondo, e modificate proprio per questo genere di traffici, ove per l’appunto, nella parte sottostante della suola vi erano stati, abilmente occultate la sostanza cannabinoide e un telefonino.

Questo episodio di introduzione di sostanze stupefacenti non è il primo caso e come accaduto in precedenza saranno espletate le indagini per assicurare gli autori alla Giustizia.

La Polizia Penitenziaria di Enna, nonostante la gravissima carenza di personale di circa 30 unità, che rende agevole i tentativi di introduzione ai malviventi, ha intercettato ed evitato l’ introduzione non solo della sostanza stupefacente ma anche quella di un telefonino che poteva essere utilizzato per comunicazioni illecite.

Sono oramai diversi gli espedienti utilizzati, come quello dell’utilizzo di pacchi, all’ingestione durante le fasi di permessi premio a quello più innovativo, ovvero la consegna a domicilio, innanzi alle finestre delle celle con l’utilizzo di droni.

Intendo personalmente complimentarmi con la Polizia Penitenziaria di Enna ed in particolare modo con l’operatore di Polizia addetto ai controlli che con “ intelligence “ ha portato a termine, positivamente, una operazione di polizia giudiziaria, sventando il tentativo di introduzione di sostanze stupefacenti all’interno del carcere: lo ha affermato il Consigliere Nazionale dell’ USPP Filippo Bellavia

Questi episodi, osserva ancora il Consigliere Nazionale dell’USPP, oltre a confermare il grado di maturità raggiunto e le elevate doti professionali del Personale di Polizia Penitenziaria in servizio nel Reparto Ennese, dimostrano la tenacia con cui espletano il mandato Istituzionale, anche in presenza di eventi critici e di difficoltà, la cui peculiarità è quella di garantire e produrre sicurezza in qualsiasi modo e condizioni.

Il rinvenimento di pochi grammi di droga all’interno del Carcere è molto difficile per noi paragonabili a grossi quantitativi, sequestrati in altri contesti esterni.

Oggi più che mai la situazione ci impone una seria riflessione sul bilanciamento tra necessità di sicurezza e trattamento, il “ pianeta Carcere” è in serie difficoltà, lavora in emergenza e non più in sicurezza, la gestione di vite umane richiede una presa di posizione di tutte le Istituzioni.

L’utilizzo di responsabilità, coraggio e l’arruolamento degli oltre 10 mila poliziotti mancanti in organico, sono la risposta che urge nelle Carceri Italiane.

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