Ad Enna e Nicosia Utic ed Emodinamica. Plaudono i sindaci di Nicosia, Capizzi, Gagliano Castelferrato e Troina.

Print Friendly, PDF & Email

Ad Enna e Nicosia Utic ed Emodinamica. Plaudono i sindaci di Nicosia, Capizzi, Gagliano Castelferrato e Troina Nel 2018 la Regione predispose un piano per dare più qualità sanitaria al territorio ennese. In particolare fu deciso che gli ospedali di Enna e Nicosia dovessero essere dotati dei reparti Utic, unità di terapia intensiva cardiologica, ed Emodinamica. Una decisione che giustamente mette in un cassetto le valutazioni ragionieristiche e innalza invece quelle attinenti alle reali necessità del territorio. È vero infatti che la parte nord della provincia non dista neppure cento chilometri dal capoluogo ma è soprattutto vero che la rete viaria è quasi del tutto fatiscente. Quindi avvicinare i servizi sanitari ai residenti, considerato anche che le aree interne continuano a spopolarsi di giovani, è un obbligo. Va inoltre rilevato, in particolare per l’Emodinamica, che in otto province su nove della Sicilia tale reparto è presente manca solo nell’ennese. Adesso questa deficienza viene colmata ed entro fine anno, secondo le previsioni della Regione, i reparti entreranno in funzione. Una decisione sostenuta fortemente dalla dirigenza dell’Asp 4 di Enna condivisa dai sindaci della provincia e, sicuramente anche, dai primi cittadini di paesini del palermitano e del messinese. Sono realtà che si ritrovano a distanze considerevoli dai loro capoluoghi e trovano sostegno e servizi dai comuni dell’ennese. “Sia per l’Utic che per l’Emodinamica – dice Luigi Bonelli sindaco di Nicosia – la nostra comunità e tutto il territorio dei Nebrodi non fanno un passo indietro. Sono felice e arrabbiato allo stesso tempo. Felice perchè finalmente viene riconosciuto ai cittadini di un grande comprensorio che abbraccia tre province Enna, Palermo e Messina il sacrosanto diritto ad essere curati. In particolare riguardo le patologie cardiache il nostro territorio è sguarnito e stiamo parlando di interventi salvavita. Prima il paziente viene curato e più facile è salvargli la vita. A Nicosia sia l’Utic che l’Emodinamica sono indispensabili e ringrazio il legislatore regionale per la grande avvedutezza mostrata. Sono arrabbiato perchè questi due interventi arriveranno con anni e anni di ritardo. Oggi pretendo che il vincitore del concorso per Utic venga immediatamente nominato e prenda servizio subito”. “Noi siamo felicissimi – dice il primo cittadino di Capizzi Leonardo Giuseppe Principato Trosso – di poter usufruire finalmente dei reparti Utic e di Emodinamica nell’ospedale di Nicosia. Il nostro paese dista solo 20 chilometri dal centro ennese e ci riteniamo quasi un’area periferica della stessa cittadina perchè giornalmente per lavoro o per compere ci rechiamo a Nicosia. La nostra comunità in inverno si trova spesso isolata e Nicosia rappresenta l’unico riferimento per i servizi e per le emergenze. Non va sottaciuto che Capizzi sconta una situazione viaria disastrata: per Catania occorre un’ora e trenta di macchina, oltre un’ora per Enna, Sant’Agata è facilmente raggiungibile in 50 minuti ma solo in estate. Si capisce bene che per fare lo stesso percorso in ambulanza ci vuole più tempo. Come presidio sanitario disponiamo esclusivamente di una Guardia medica ed avere un reparto Utic a 20 minuti è veramente magnifico considerato che per i salvavita la tempistica è assolutamente fondamentale”. “Sono convinto – afferma Salvatore Zappulla sindaco di Gagliano Castelferrato – che per il nostro territorio ottenere i reparti di Utic ed Emodinamica ad Enna e Nicosia sia un fatto assolutamente positivo considerate le necessità sanitarie. È ormai arciconosciuta l’emergenza viaria del territorio ennese che si accompagna ad una situazione orografica che non agevola gli spostamenti. Non è neanche pensabile, per via dei costi e per le difficoltà organizzative, avere quotidianamente a disposizione elicotteri. Le urgenze e l’emergenza devono sempre ottenere servizi qualitativamente alti. Accolgo quindi con favore la decisione della Regione e dell’Asp 4 di dotare il territorio di tali servizi”. ​“Siamo sempre stati assolutamente favorevoli – conferma il sindaco di Troina Fabio Venezia – al rafforzamento dei presidi sanitari nel territorio e, dunque, non possiamo non accogliere con soddisfazione e entusiasmo l’idea di realizzare anche a Nicosia un servizio di fondamentale importanza per la vita e la salute dei nostri concittadini. Viviamo purtroppo in un territorio non solo depotenziato, ma anche lontano dai servizi sanitari di emergenza, che la precarietà viaria rende difficile raggiungere soprattutto in inverno, per cui reputiamo questa un’ottima opportunità non solo per i troinesi, ma per tutti i cittadini dei comuni della zona nord dell’ennese che afferiscono al Basilotta. La salute è un diritto e, come tale, va garantita e tutelata”. Paolo Di Marco

Related posts