Una nuova amicizia lega il popolo ennese con quello messinese “sotto il segno di Dio e della Vergina Maria”.

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Un gemellaggio tra le confraternite di Maria Santissima della Visitazione di Enna e il Centro interconfraternale diocesano dell’arcidiocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela è stato firmato questa mattina, subito dopo la messa della solennità dell’assunzione di Cristo in cielo, nella basilica cattedrale di Messina, all’interno dei festeggiamenti in onore della Madonna della Lettera, patrona dei messinesi. A sancire simbolicamente l’atto sono stati Mimmo Valvo, rettore della confraternita della Madonna della Visitazione di Enna, e Fortunato Marino, presidente del Cid di Messina.

“Io e la delegazione ennese non siamo venuti qua per raccontare una leggenda del passato – ha dichiarato Valvo nel suo discorso – ma per scrivere una nuova pagina di storia che vede unite Enna e Messina dalla sigla sacra del nome di Maria Santissima. Nuove e importanti ricerche storiche, documentate e verificate, ci rivelano oggi infatti che il simulacro ligneo della Madonna delle Visitazione arrivò realmente a Messina nel lontano 1412 e qui fu accolto e tenuto in quarantena in circostanze comprovate”.

Il lungo viaggio di Maria da Venezia a Enna non è quindi un’invenzione narrativa, ma una storia vera. A dimostrarlo, nuove scoperte storiche di due confrati incontratisi via Internet circa un anno fa ed entrambi appassionati studiosi della patrona del popolo ennese. Mario Russo, ennese, e Marco Grassi, messinese, hanno lavorato a lungo assieme allo storico e saggista messinese Alessandro Lumia. Le loro ricerche, ancora in corso, sono state lo stimolo per unire le realtà di Enna e Messina.

I confrati di Enna ricambieranno adesso l’ospitalità dei messinesi il prossimo 2 luglio, nella messa pontificale in Duomo, dove verrà controfirmato il gemellaggio tra confraternite.

Alla celebrazione di questa mattina erano presenti anche Francesco Comito, vice sindaco della città di Enna, monsignor Vincenzo Murgano, assistente spirituale della confraternita degli Ignudi Maria Santissima della Visitazione di Enna, William Tornabene, della confraternita Maria Santissima Addolorata di Enna, coordinatore della Regione Sicilia della Confederazione delle confraternite di Italia, Massimo Caceci, della confraternita della Santissima Passione di Enna, vice coordinatore delle Regione Sicilia della Confederazione delle Confraternite di Italia, una rappresentanza di confrati della Madonna della Visitazione di Enna, con il ricercatore Mario Russo in testa, monsignor Giovan Battista Impoco, delegato arcivescovile per le confraternite di Messina, monsignor Giuseppe La Speme che ha presieduto la funzione religiosa, Leonardo Santoro, commissario del comune di Messina e Alessandro Lumia, ricercatore e storico.

“Che questo documento di gemellaggio sia l’inizio di un produttivo percorso comune di crescita spirituale – ha aggiunto il rettore Valvo – dopo 610 anni dall’arrivo a Messina del simulacro della Madonna della Visitazione, Maria ci parla ancora ed entra nella nostra storia, in fatti specifici, nel concreto del nostro vissuto. Chiediamo alla Vergine di intercedere per la fratellanza e la pace nel mondo, affinché legami di amicizia e solidarietà come questo di oggi tra Enna e Messina possano consolidare l’amore di Dio sulla terra”.

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