Giornata della Memoria: L’istituto Napoleone Colajanni di Enna ripercorre la Shoa con un recital

Studenti del liceo classico, musicale e delle Scienze umane domattina trasformano l’assemblea plenaria in commemorazione delle vittime dell’Olocausto attraverso la letteratura, la poesia, il canto e la musica

Si preparano già da qualche mese per la giornata di domani che rientra in un progetto scolastico di cittadinanza, attivato per favorire la riflessione dei ragazzi sui grandi temi della giustizia e sul rispetto per se stessi e per gli altri.

Domani mattina, 27 gennaio, a partire dalle 9 nella palestra del plesso di via Ingrà, a Enna bassa, gli studenti dei tre indirizzi dell’istituto di istruzione superiore “Napoleone Colajanni” di Enna, diretto da Maria Silvia Messina, hanno deciso di trasformare la loro assemblea plenaria in occasione di commemorazione e riflessione sull’Olocausto attraverso un recital da loro stessi allestito con brani di lettaratura dei testimoni della Shoa, poesie, canti e musiche sulla Giornata della Memoria.

Alunni del liceo classico, delle Scienze umane e musicale si ritroveranno assieme quindi non solo in platea, ma anche sul palco drammatizzando testi letterari e poetici, con poesie originali scritte da alcuni alunni e dal docente Gianmario Baleno e stralci di “Se questo è un uomo” e “La banalità del male”, sottofondi musicali che vedranno alternarsi allievi al pianoforte, alla chitarra e al clarinetto, momenti musicali affidati a ensemble di percussioni, ensemble di clarinetti, un allievo di pianoforte che farà delle improvvisazioni sul brano Gam Gam (tratto dal testo ebraico del Salmo 23), la proiezione di un video e il finale affidato al coro e all’orchestra d’istituto. In scaletta, tra le altre cose, anche le musiche del film “La vita è bella” firmate da Nicola Piovani, brani di John Williams dal film “Schindler’s List” e la canzone “Auschwitz ” di Francesco Guccini.

La referente del progetto, la docente Francesca Messina, ha sottolineato la lunga preparazione della giornata che ha visto le “letture attive” dei libri-testimonianza di Primo Levi e Hannah Arend delle classi dell’istituto a partire da ottobre.

 “Abbiamo voluto riunire assieme tutte e tre le anime della nostra scuola per una manifestazione così importante per tutti noi – ha spiegato la dirigente Messina – i nostri ragazzi, guidati dai docenti, si sono rivelati molto sensibili alla commemorazione delle vittime della Shoa, in particolare in questo periodo storico che vede una tremenda guerra tornare a incendiare il cuore dell’Europa”.

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