Francesco Tomasello, Rettore dell’Università Kore di Enna: “la Facoltà di Medicina e Chirurgia apre ad un processo di aggregazione ed inclusione”.

Il dibattito in corso su singole realtà ospedaliere locali è certamente interessante ma non è riducibile a forme di campanilismo obsolete e potenzialmente dannose per la formazione dei medici e delle professioni sanitarie che è essenziale per la funzionalità presente e futura del servizio sanitario regionale.

Le perdite economiche derivate dalla mobilità sanitaria, ancora drammatiche per la Sicilia nonostante i significativi miglioramenti negli ultimi tre anni, danno conto di fenomeni migratori consistenti verso quelle regioni che hanno investito di più in nuove strutture sanitarie in collaborazione con atenei statali e privati, in altre parole in collaborazione con i rispettivi sistemi universitari.

I costi della mobilità dei pazienti siciliani verso altre regioni non si limitano peraltro a quelli del bilancio regionale, ma incidono pesantemente anche sui bilanci familiari, specialmente per tutto quanto si riferisce ai viaggi, all’allontanamento dal proprio ambiente di vita e di lavoro e alle permanenze, spesso di lunga durata, nelle città sedi dei centri di cura.

Per queste ragioni, il dibattito va spostato su orizzonti molto più ampi di quelli di una sola città o di una sola provincia o di una sola università. Bisogna insomma affermare una volontà sistemica e di lungo respiro.

«Il sistema universitario siciliano e la Regione Siciliana – dichiara a questo proposito il prof. Francesco Tomasello, Rettore dell’Università Kore di Enna – opereranno certamente insieme per garantire la formazione medica ed infermieristica al servizio della futura Sanità siciliana anche con il concorso della Kore».

«L’Università Kore di Enna – aggiunge il prof. Tomasello – con la sua Facoltà di Medicina e Chirurgia apre ad un processo di aggregazione di tutte le risorse migliori con un progetto ambizioso di integrazione ed inclusione».

About Post Author