L’I.C. “G.Mazzini” tiene viva la memoria di Francesco Lanza con un percorso a cura della prof.ssa Rina Virzì.

Il percorso dedicato a F. Lanza nasce dal Progetto sulla conoscenza del territorio ed è stato realizzato in continuità tra le classi quinte della Primaria e le classi prime della Secondaria di Primo Grado. E’ stato concepito con l’obiettivo di tenere viva la memoria di F. Lanza a 90 anni dalla morte e soprattutto raccontare lo scrittore ai ragazzi e fargli comprendere il significato e il valore letterario dell’opera .
“Parlare di F. Lanza significa parlare di uno scrittore nient’affatto minore, ma può essere collocato sullo stesso piano di molti protagonisti della Letteratura Italiana. A 90 anni dalla sua morte noi abbiamo il dovere di onorarlo”.
Il percorso, guidato dalla Prof.ssa Virzì ,dalle insegnanti della Primaria e Secondaria di Primo Grado , la presenza della Preside e il raduno dei ragazzi è partito dall’attuale Piazza Lanza. La piazza fu dedicata allo scrittore nel 1997 con scopertura del busto in bronzo .
Questa Piazza chiamata prima del 1900 Piazza Centrale e dopo Piazza Vittorio Emanuele III era situata nella zona commerciale del paese. adiacente alla zona del mercato giornaliero, era intesa come piazza dei macellai. Nella Piazza si può vedere Hotel Raimondo, unico grande albergo del tempo, che aveva allora un continuo via vai di persone dovuto agli affari che ruotavano intorno alle miniere di Zolfo.
La seconda tappa si è svolta al palazzo Municipale con lettura della lapide affissa sul prospetto.
La lapide del Comune fu affissa in occasione del centenario dalla nascita di F. Lanza, La lapide recita:
“Poeta narratore drammaturgo
Che attingendo ai fertili umori
Della tradizione ha rigenerato
Miti favole e leggende
Intonando un canto alla sua terra
Di cui ha saputo cogliere
Con sottile elegante ironia
Il sentimento lirico grottesco
E tragico della vita”
Nel centenario della nascita
La cittadinanza
Gli alunni sono stati accolti in Aula Consiliare dal Sindaco.
La Prof.ssa Virzì ha spiegato agli alunni che:
In questo Palazzo Comunale fu istituito il Premio Letterario dedicato a F. Lanza ideato dalla Giunta Di Vita ed è andato a conclusione con il sindaco G. Giarrizzo.Per la riuscita dell’evento si prodigarono Leonardo Sciascia, il fratello dello scrittore Vittorio, Francesco Giarrizzo e amici intellettuali. Il Premio diede il via a iniziative, studi critici e puntualizzazioni nei vari atenei e ha posto all’attenzione del vasto mondo della cultura nazionale la validità dell’opera lanziana.Inoltre si è parlato anche del “Circolo Unione” che rappresenta storicamente il primo e il più antico esempio di associazionismo a Valguarnera. Il sodalizio esiste sin dal tempo dei Borbone, nacque infatti intorno al 1810 per iniziativa del ceto dei “civili”o dei “galantuomini” – come si chiamavano un tempo – ovvero medici, farmacisti, avvocati, maestri, impiegati comunali e dell’amministrazioni delle miniere, grossi proprietari terrieri e gabellotti. In pratica i notabili del paese che nel vasto ed elegante salone dell’associazione spendevano le ore libere dal lavoro nella lettura dei giornali, nel gioco delle carte e nell’onesta conversazione. Il sodalizio diventava giocoforza un luogo d’incontri, dove prendevano abbozzo gli affari, le decisioni amministrative, le frequentazioni e gli impegni sociali a favore della comunità. Una testimonianza letteraria sullo spaccato sociale ivi rappresentato, ce la dà lo scrittore e giornalista Francesco Lanza nella novella L’ora del Circolo.
Altra sosta presso la Casa Natale di F. Lanza che fu costruita a fine Ottocento subito dopo la costruzione del Plesso Archimede, oggi Plesso S. Arena. Ne sono la testimonianza sulla facciata due effigie di Dante e di Archimede.

A fine Ottocento ,aggiunge la prof.ssa Virzi , la via Archimede era strada provinciale Valguarnera- Catania poiché il paese si fermava a Porta Palermo
Ai tempi di Lanza l’economia di Valguarnera si basava sull’agricoltura e lo sfruttamento delle zolfare.
Valguarnera ai tempi di Lanza comunicava per mezzo di trazzere o vie vicinali.
Lanza parla delle difficoltà delle comunicazioni stradali in una prosa dedicata ad Enna dove dice: “Andare ad Enna è come andare alla Mecca”.
A seguire la lettura della epigrafe inaugurata a dicembre 2023 in seguito alla ristrutturazione della casa.
La realizzazione della prima epigrafe era nata per volere di un gruppo di amici di F. fu realizzata con amministrazione Nicola Di Vita. L’inaugurazione si svolse il 7 maggio del 1967 e vi partecipò Leonardo Sciascia. Le parole furono scritte da Arcangelo Blandini. Queste le parole dell’epigrafe:
“in questa casa dove era nato
Morì lo scrittore
FRANCESCO LANZA
(5 luglio 1897 – 6 gennaio 1933)
In breve termine di vita
Conseguì
Perspicace senso delle cose umane
Misura di stile e nitidezza d’arte
Ascoltò le voci prossime e le remote
contemperò meditazione e sorriso
esperienze ed affetti
in sintesi di poesia”
Altra sosta al Plesso Lanza
L’intitolazione della scuola media “Pavone- Lanza”, è avvenuta con una cerimonia a maggio 2006 in pompa magna, svoltasi presso l’auditorium della Scuola.
La conclusione del percorso si è svolta presso l’Auditorium del Plesso A. Pavone con la lettura e la proiezione di immagini legate alla vita di F. Lanza.
Bambini e ragazzi hanno letto: alcune prose ,alcune poesie tratte dalle Poesie di Gioventù , alcuni brani tratti dall’Almanacco per il popolo siciliano e alcuni Mimi.
La manifestazione si è chiusa con i ringraziamenti della Dirigente G. Lo Presti e della Prof. M.R.Virzì
Nomi degli ins. che hanno partecipato al Progetto: Impellizzeri R.,Spagnuolo G.,Vitale T. ,Granata L. S ( Secondaria di Primo Grado)
Gurgone F., Stimolo N. , Monterosso A., Fallauto A., Mancuso S., Stagno S., Contrino T., Curtraro M. Scuola Primaria.

Sulla tomba dello scrittore la lapide recita così:
“Letterato e poeta tra i più vivi del ‘900
Il suo lacerante grido d’amore per la Sicilia
Sia di monito ed incitamento alle nuove generazioni”
Valguarnera 2. 11. 1989

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