Sp 28. Al via le indagini geognostiche, geofisiche e sulle strutture dell’ultimo miglio

La ditta ha offerto il ribasso del 37,5 per cento sull’importo a base di offerta di 65 mila 251,42 euro aggiudicandosi i lavori per complessivi 49 mila euro circa

Sarà la ditta GEOSERVIZI S.r.l. di Siracusa ad effettuare le indagini geognostiche, geofisiche e sulle strutture sull’ultimo miglio della Sp 28, la cosiddetta Panoramica. Si tratta, infatti, di attività propedeutiche alla progettazione dei lavori di completamento di ammodernamento e messa in sicurezza della strada provinciale dal chilometro zero, ovvero dall’ingresso adiacente il Belvedere all’area del primo crollo con adeguamento sismico, opere di progettazione, rinaturazione delle pendici, sistemazione idraulica e regimazione delle acque. La ditta ha offerto il ribasso del 37,5 per cento sull’importo a base di offerta di 65 mila 251,42 euro aggiudicandosi i lavori per complessivi 49 mila euro circa. Il Libero Consorzio Comunale ha già affidato, con la procedura della manifestazione di interesse il servizio di Architettura ed Ingegneria per il conferimento dell’incarico di Studio geologico, Progettazione esecutiva e Coordinamento della Sicurezza in fase di progettazione dei lavori alla Società IGS srl di Trieste. I lavori inseriti nel Piano triennale delle opere pubbliche 2022/2024 saranno seguiti dal Responsabile Unico del Procedimento, l’ingegnere Gaetano Alvano. Tra gli interventi previsti c’è il consolidamento del tornante, la realizzazione dei muri di sostegno, la bonifica del corpo stradale, la pavimentazione stradale, la sistemazione della segnaletica e il ripristino dell’illuminazione.  ” Un altro tassello nell’iter per la realizzazione di questa importante arteria di collegamento con il Capoluogo. Il progetto originario è bene ricordare e ribadire – precisa il commissario straordinario del Libero Consorzio Girolamo Di Fazio- oltre a mancare di alcuni interventi sui tratti in terrapieno, di cui si è provveduto successivamente, non ha considerato questo ultimo tratto, dall’ingresso della Posta fino all’area adiacente il crollo, il cui stato strutturale attuale avrebbe pregiudicato l’apertura dell’intero tratto”. Una dimenticanza che ha rischiato di vanificare- conferma Grasso- tutto il lavoro e l’impegno fin qui svolto. Grazie all’impegno incessante del Commissario e alla sensibilità del Governo regionale siamo riusciti a reperire le somme necessarie che consentiranno la realizzazione anche di questo progetto che consentirà una volta ultimata la ricostruzione del tratto crollato la riapertura dell’intera arteria”. 

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