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PIAZZA ARMERINA: DIVORATA DALL'INCENDIO LA RISERVA DI ROSSOMANNO - GROTTASCURA PDF Stampa E-mail

Notte di fuoco a Piazza Armerina, dove ad essere state colpite nel primo pomeriggio di venerdì 5 agosto le contrade S. Caterina, Torre di Renda, Sollazzo, Cicciona, Bannata, Sambuco, Palmeri, Piano Cannata, Ramorsura, Arenazzo, Muliano e Bellia, costantemente seguite da diverse squadre dei Vigili del fuoco e del Corpo forestale della Regione Siciliana, al fine di limitare il diffondersi delle fiamme. Ad essere coinvolte decine di persone residenti in queste contrade che in queste ore hanno fatto ricorso al pronto soccorso dell'Ospedale Chiello per malori dovuti dal fumo e dal caldo. Vittime anche moltissimi animali del bosco e del sottobosco. In queste ore anche il capo della Protezione Civile regionale Calogero Foti insieme all'assessore Luisa Lantieri si sono recati sul posto al fine di costatare di persona l'entità dell'incendio che ha colpito un territorio molto vasto.  “Ho chiesto al dott. Foti - dichiara Luisa Lantieri - di concentrare sui boschi di Piazza Armerina quante più risorse possibile e soprattutto di utilizzare il numero massimo di aerei Canadair che sono arrivati questa mattina intorno alle sette". Da domani mattina - continua Lantieri - saranno a Piazza Armerina le ruspe che creeranno una zona di tagliafuoco attorno al ospedale Chiello per la messa in sicurezza dell'intera zona visto che nella giornata di oggi il nosocomio è stato a rischio evacuazione". Ad esplodere a causa del forte calore tre ordigni bellici risalenti alla seconda guerra mondiale. La città dei Mosaici nella serata di ieri ed ancora oggi risulta avvolta dal fumo e dalla  cenere arrivata anche nei comuni limitrofi del catanese come San Cono e Mirabella Imbaccari, ma anche in alcuni comuni dell'ennese come Aidone e Valguarnera da dove si avvistano le grandi nubi di fumo. Un incendio di grandi proporzioni che ha danneggiato fortemente i boschi di eucaliptus e la preziosa macchia mediterranea. Ad arrivare sul posto anche polizia e carabinieri che hanno effettuato diversi posti di blocco al fine di individuare eventuali piromani.  Ad essere impegnati ancora oggi alcune squadre della Protezione civile regionale nonchè un elicottero della Forestale e due Canadair che da ieri tendano di spegnere un rogo e scongiurare che le fiamme arrivassero al nosocomio piazzese dove sono ricoverati decine di persone compresi quelli con problemi respiratori. Attualmente un fronte dell'incendio si è esteso anche ai boschi verso Aidone e verso Valguarnera, divorando la riserva naturale di Rossomanno-Grottascura, da sempre zona di grande pregio turistico ed archeologico. Nel frattempo l'unità di crisi istituita presso la Prefettura di Enna ha ordinato la chiusura della strada 288 che da Piazza Armerina porta ad Aidone. Anche il Vescovo di Piazza Armerina Mons. Gisana sottolinea come "l’egoismo di chi ha causato tutto ciò lascia disorientati. Ciò che manca è un equilibrato senso comune che dovrebbe portare al rispetto di ciò che appartiene a tutti, che è patrimonio di tutti e del quale tutti siamo responsabili. Di fronte a un così grande disastro ambientale così offensivo non si può rimanere insensibili. È necessario perciò la ricostituzione di un certo buon senso, che appartiene a forme educative elementari, prendendo le mosse anzitutto da quanti svolgono il difficile compito della formazione a diversi livelli: genitoriale, scolastico, parrocchiale – mirando alla formazione della coscienza. Chi commette questi atti infausti manca proprio di elementi basici della vita relazionale, Il disastro che ha colpito Piazza Armerina, come pure i variegati roghi del territorio siciliano, sono un’amara evocazione di un degrado che sta colpendo l’uomo, incapace di amalgamare relazioni equilibrate”.

Mario Barbarino

 

Domenica 6 Agosto 2017