CORONAVIRUS A LEONFORTE: INFETTO UN DIPENDENTE COMUNALE.

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Dopo il caso di Enna, a Leonforte, un dipendente comunale da alcuni giorni con febbre alta tosse e mal di gola, ha eseguito il test per covid-19, risultando positivo al Coronavirus. In queste ore le persone che hanno avuto contatti con lui stanno effettuando il tampone e messi in quarantena presso la loro abitazione. Ecco la dichiarazione del Sindaco Carmelo Barbera su facebook “dopo aver sentito l’Asp rendiamo noto a tutti che nella nostra città è presente un caso di Coronavirus. Il soggetto si trova già al sicuro e per tutti coloro che sono stati a contatto l’Asp ha disposto la quarantena. La situazione resta sotto controllo, vi invitiamo ad attenervi alle disposizioni che abbiamo indicato e a collaborare.

QUANDO FARE IL TAMPONE?

L’esecuzione del test per covid-19 deve rispondere a rigorosi criteri di priorità, in considerazione sia della rilevanza clinica, sia della capacità dei laboratori di processare un numero sempre più elevato di campioni con un conseguente allungamento dei tempi di refertazione.

In assenza di sintomi, il test non appare sostenuto da razionalità scientifica, in quanto non fornisce un’informazione indicativa ai fini clinici e potrebbe addirittura essere fuorviante, mentre l’esecuzione del tampone per test covid-19 è indicata secondo la priorità seguente:

  • casi sospetti sintomatici e contatti stretti sintomatici di caso confermato che necessitano di ricovero o ricoverati;
  • pazienti con covid-19 in dimissione per l’accertamento della guarigione;
  • operatori sanitari che hanno avuto contatti stretti con pazienti covid-19 positivi in assenza di idonee protezioni, indipendentemente dalla presenza della sintomatologia, secondo le indicazioni fornite dall’Unità di crisi;
  • casi sospetti e contatti stretti di caso confermato in isolamento domiciliare con sintomatologia che non richiede ospedalizzazione;
  • persone con ruoli operativi nell’ambito dell’emergenza in corso, indipendentemente dalla presenza della sintomatologia, secondo le indicazioni fornite dall’Unità di crisi.

I sintomi a cui prestare l’attenzione, spiegano gli esperti, sono febbre, tosse, mal di gola, respiro corto, dolori muscolari e stanchezza. In tal caso, se nelle due settimane precedenti si è entrati in contatto con persone poi rivelatesi infette, si ha frequentato luoghi a rischio o lavorato in ospedali con pazienti con COVID-19, la malattia causata dal coronavirus, è necessario chiamare il proprio medico di base oppure i numeri dedicati all’emergenza per ricevere indicazioni sugli step successivi. La cosa importante da fare è non recarsi nello studio del proprio medico o al pronto soccorso: è il modo migliore per diffondere il contagio.

Mario Barbarino

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