IL SINDACO NIGRELLI RISPONDE AI PARLAMENTARI VENTURINO E LANTIERI SU OSPEDALE CHIELLO DI PIAZZA ARMERINA

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Spiace leggere il comunicato dei deputati regionali Lantieri e Venturino con il quale si rimprovera all’Amministrazione comunale di avere indetto uno conferenza stampa sul tema dell’Ospedale. Non avendo ritenuto necessario farlo prima, a questo punto, mi trovo costretto a rendere noto che ho invitato, come essi confermano nella loro nota, i due neo deputati ad un incontro in Sala delle Luci il 10 novembre per esporre loro i due principali problemi che la Città deve affrontare in contraddittorio con la Regione: quello dell’ospedale Chiello e quello dell’ATO rifiuti. Si tratta di due problemi per i quali il Comune di batte da quattro anni insieme, nel caso dell’Ospedale, al comitato cittadino organizzato dai quartieri e rinvigorito, nell’ultimo anno, dall’attività della signora Rovetto, ai lavoratori e ai sindacati. In quella occasione ho proposto ai due parlamentari, concordando con loro la data in modo da garantirne la presenza, di organizzare un incontro con tutti i responsabili dei servizi e dei reparti del Chiello per sentire dalla loro viva voce quali siano i problemi dell’ospedale e concordare una strategia che vedesse insieme Amministrazione Comuale, deputazione regionale, comitato cittadino e operatori della sanità. L’incontro si è regolarmente tenuto, sempre in Sala delle Luci, il 22 novembre pomeriggio con la partecipazione di tutti i soggetti invitati.

In quella occasione è stato concordato che un gruppo di esperti, coordinato dall’assessore comunale alla Sanità, Innocenzo Di Carlo, lavorasse ad una proposta da avanzare al Direttore generale dell’ASP e all’Assessore regionale per restituire efficienza al servizio del Chiello e mettere l’ospedale in sicurezza, rispetto a possibili conseguenze del decreto del Ministro della salute sul riordino del sistema ospedaliero.

Mi risulta che gli esperti stanno lavorando a un documento che, appena pronto, sarà sottoposto allo stesso tavolo che ha dato loro il mandato.

Appare dunque chiaro che l’Amministrazione comunale ha preso l’iniziativa di fare sedere intorno al tavolo tutti i soggetti interessati proprio perché è convinta che solo l’azione combinata di tutti i soggetti, istituzionali e non, potrà rendere possibile l’obiettivo di salvare definitivamente il Chiello, così come è stata l’azione costante, combinata tra Amministrazione comunale, comitato cittadino, operatori della sanità e sindacati, a scongiurare la chiusura che era prevista nel Piano aziendale proposto dal DG che ha preceduto l’attuale Direttore, fino alla grandiosa mobilitazione dell’1 aprile 2011 che rappresentò il momento di massima mobilitazione cittadina.

Chi semmai non ha avuto la stessa sensibilità sono proprio i due parlamentari che hanno indetto una assemblea cittadina alla quale sono stato invitato da Antonio Venturino dopo che era apparsa la notizia sui mezzi di comunicazione e alla quale non potrò partecipare perché sarò a Roma per un impegno già da tempo assunto. In ogni caso l’Amministrazione comunale sarà presente con l’assessore Di Carlo che in prima persona ha coordinato in questi anni l’azione a salvaguardia dell’ospedale.

A questa “gaffe istituzionale” non ho fatto seguire alcuna polemica poiché mi è sembrata in buonafede, frutto dell’imperizia degli inizi. Il comunicato di oggi mi farebbe pensare diversamente.

In ogni caso l’Amministrazione comunale, nel confermare l’impostazione che da quattro anni ha tenuto nella questione dell’Ospedale Chiello, cioè l’azione coordinata e congiunta di istituzioni, lavoratori e cittadini, oggi rinforzata da una inedita doppia rappresentanza parlamentare, ribadisce che la conferena stampa è stata indetta per rendere edotti gli organi di informazione della più recente corrispondenza tra il Comune e l’ASP, che, per questo, non era prevista la partecipazione di altri soggetti istituzionali.

Dopo la necessaria precisazione di questo comunicato stampa, l’Amministrazione comunale non intende più dare voce alle polemiche, ma invita tutti i soggetti coinvolti a concentrare le proprie energie nell’azione di difesa dell’Ospedale.

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