OSPEDALE UMBERTO I DI ENNA: CORSO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DAL PRIMARIO DI NEFROLOGIA, GIUSEPPE GANGITANO

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Si è tenuto ieri, presso la sala convegni dell’ospedale Umberto I, un corso di aggiornamento organizzato dal primario di nefrologia, Giuseppe Gangitano, dove è stata presentata una macchina multifattoriale, in dotazione al suo reparto, la plasmaferesi seleletiva, simile a quella utilizzata per la dialisi. Il corso, rivolto ai medici di tutti i reparti, ha riscosso un notevole successo in termini di interesse e partecipazione. I lavori sono stati condotti  dal fisico Roberto Baldini, product manager della B. Braun, la ditta che produce il macchinario, che ha spiegato come “la plasferesi selettiva è una terapia extracorporea, tipo dialisi, che consiste nella depurazione del plasma del paziente, mediante un sistema di filtri specifici, allo scopo si rimuovere alcune sostanze scatenanti di determinate malattie. La plasmaferesi terapeutica selettiva ha aggiunto Baldini-, a differenza di quella tradizionale, non richiede liquidi di sostituzione come albumina o plasma da donatore, quindi è priva di rischi infettivi. La plasferesi terapeutica selettiva va intesa come una comune terapia che interviene a supporto della terapia farmocologiaca, oppure in sua alternativa qualora non sia stata in grado di apportare alcun beneficio al paziente”. Le tecniche di plasmaferesi selettiva –ha dichiarato il dott. Gangitano- vanno viste come una grande innovazione tecnologica e medica al supporto di tutti i reparti; ecco perchè oggi sono stati invitati cardiologi, otorini, oncologi, oculisti, neurologi ecc.. Infatti, a seconda la tipologia di filtri utilizzati, si possono rimuovere ad esempio il colesterolo Ldl nei pazienti cardiopatici, gli anticorpi IgG responsabili delle malattie neurologiche, come la sclerosi multipla e le polineuropatie, la bilirubina nei pazienti con problemi epatici. Inoltre, nel campo della nefrologia si può trarre grande giovamento da queste tecniche, ad esempio per trattare vasculite, piede diabetico e rigetto acuti post trapianto renale.  E’ un trattamento per patogie molto gravi –ha concluso Gangitano- che ha dato ottimi risultati e la macchina in nostra dotazione è una delle poche in Sicilia. Attualmente in uso ce ne sono solo tre: a Catania, Siracusa e Palermo, Dunque, un fiore all’occhiello del nostro ospedale che può essere punto di rifermento per molti pazienti di altre province”.

Giacomo Lisacchi

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