Ospedale Umberto I di Enna: l’Unità Operativa di Oculistica, si candida a diventare centro di eccellenza nella cura delle patologie dell’occhio.

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Continua a crescere l’Unità Operativa di Oculistica dell’Ospedale Umberto I di Enna, che recentemente ha acquistato nuovi macchinari per la cura delle principali patologie cliniche dell’occhio. Come la Tomografia ottica computerizzata che permette di ottenere delle scansioni della cornea e della retina per la diagnosi ed il follow-up di numerose patologie corneali e retiniche e nella diagnosi preoperatoria e nel follow-up. Ed ancora la terapia intravitreale per la cura delle maculopatie che consiste in un’iniezione di farmaco direttamente all’interno dell’occhio che consente di migliorare la prognosi di molte patologie della retina e di ridurre di conseguenza la percentuale di peggioramenti visivi.

Recentemente due pazienti sempre all’Ospedale Umberto I di Enna, sono stati sottoposti al trapianto di cornea che ha permesso la sostituzione di quella danneggiata con un’altra proveniente da un donatore. Grande la soddisfazione dell’equipe del Reparto di Oculistica dell’Umberto I di Enna diretta dal dottore Sergio Scalia e dai medici Marisa Sanfilippo, Luigi Messina e Luciano Di Rao. “Le cheratoplastiche sono state eseguite nei confronti di due pazienti affetti da patologia degenerativa delle cornea – dichiara il dott. Sergio Scalia – e ora, grazie al gesto di solidarietà di chi ha scelto di donare , riacquisteranno la vista e una migliore qualità della vita”.

Per il manager Francesco Iudica, Enna si candida a diventare un centro di eccellenza, e di sicuro questo primo intervento è un punto d’inizio non indifferente. “I due trapianti di cornea afferma il Direttore Generale, Francesco Iudica – sono la dimostrazione che l’unico modo possibile per potenziare il reparto è quella di seleziona i propri professionisti solo ed esclusivamente sul piano del merito, senza condizionamenti, senza accondiscentimenti, o peggio complicità”.

Il reparto è stato inoltre dotato di un retinometro per la determinazione della potenziale acuità visiva nei casi di cataratta o altre cause di opacizzazione del cristallino, Un Ecografo Oculare (per effettuare diagnosi quando i mezzi diottrici non sono trasparenti, come per l’emovitreo e cataratta ipermatura), un Contacellule Endoteliali (per lo studio delle distrofie corneali e studio della cornea prima dell’intervento di cataratta), lo YAG- Laser (per la pulizia della cataratta secondaria solo con gocce di anestetico locale, causata dalla opacizzazione della capsula posteriore che resta in “situ”, e che si può verificare in periodi più o meno tardivi dall’intervento chirurgico).

Inoltre lo strumento della Vitrectomia consentirà di effettuare gli interventi per il distacco di retina per pucker maculare, cioè membrane preretiniche espressione di invecchiamento retinico con riduzione del visus, ed emovitreo persistente causato da emorragie retiniche da diabete o da traumi oculari.

Nel reparto viene inoltre eseguita la terapia intravitreale per la cura delle maculopatie essudative e degli edemi di natura diabetica e vascolare.

Mario Barbarino

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