PRESENZA DI AMIANTO NELLA PROVINCIA DI ENNA. IL CONSIGLIERE LUPO PROPONE L’AVVIO DI NUOVE ATTIVITA’ D’INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE

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L’art. 32 della Costituzione stabilisce che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”. In numerose abitazioni, edifici e strutture pubbliche del territorio provinciale e nella dismessa miniera di Pasquasia, si registra la presenza di amianto (cd..eternit). Tale materiale, costituito da fibre, è altamente nocivo, potendo determinare l’insorgere di malattie tumorali e fibrosi polmonare. Invero, l’eternit, materiale usato in abbondanza nell’edilizia, contiene sottili polveri di amianto che se inalate, anche a bassissime dosi, possono causare seri e irreversibili danni alla salute (un preciso tumore polmonare: il mesotelioma pleurico). La presenza di amianto è tanto più pericolosa quanto più lo stesso è tenuto in cattivo stato di manutenzione e perché, esposto alle intemperie, si sfalda, presentando rotture e abrasioni che permettono il rilascio di sottili polveri nocive.
È perentorio, quindi, se si vuole tutelare la salute di tutti, che lo stesso venga rimosso al più presto, con le dovute cautele e nel pieno rispetto della normativa vigente.
La Legge n. 257 del 27/03/1992, che ne ha riconosciuto la pericolosità, ha vietato “l’estrazione, l’importazione, l’esportazione, la commercializzazione e la produzione di amianto, di prodotti di amianto o di prodotti contenenti amianto”.
Occorre, pertanto, con assoluta urgenza: 1) intervenire al fine di rimuovere i materiali pericolosi dagli edifici pubblici, che creano un comprensibile stato d’ansia per chi vi lavora o vi accede; 2) bonificare il sito della miniera di Pasquasia; 3) intraprendere una campagna di informazione e sensibilizzazione affinché tutti gli abitanti della Provincia siano resi edotti del pericolo derivante dalla detenzione di amianto, invitandoli alla rimozione dell’eternit, nel rispetto della normativa vigente (essendo estremamente pericoloso, oltre che vietato, il fai da te).
Il procuratore della Repubblica di Torino, Raffaele Guariniello, ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, per la morte di una maestro che per vent’anni ha lavorato in una scuola con la copertura di eternit e che è morto per mesotelioma peritoneale, tumore tipico, come abbiamo visto, di chi per anni è stato a contatto con le fibre di amianto.
Lo stesso procuratore Guariniello ha chiesto il rinvio a giudizio, con l’accusa di disastro doloso e omissione volontaria di cautele antinfortunistiche, per i vertici della multinazionale Eternit e il processo, come tutti sappiamo, è appena iniziato, con 6392 richieste di costituzione di parte civile (compresa la provincia di Torino) per la morte di oltre 2.800 persone, vittime di mesotelioma, asbestosi e tumori polmonari, contratti dopo aver respirato amianto (ex operai degli stabilimenti Eternit, ma anche persone residenti nelle vicinanze degli stabilimenti).
Tutto quanto premesso, si
CHIEDE
di inserire nei lavori del prossimo Consiglio Provinciale l’ordine del giorno di cui in oggetto.
Si ritiene assolutamente: 1) necessaria la presenza di un rappresentante dell’Azienda sanitaria provinciale, dell’ARRA, dell’ARPA e dell’Amministrazione; 2) opportuna la presenza della Società “Sviluppo Italia Aree Produttive” (via Pietro Boccanelli n. 30 – 00138 ROMA), incaricata della “progettazione per gli interventi di messa in sicurezza d’emergenza della miniera Pasquasia; 3) utile l’invito alla seduta dei rappresentanti delle Istituzioni e degli Enti interessati (assessori regionali all’industria, al territorio, all’ambiente e alla salute e i sindaci dei comuni della Provincia):  
    per conoscere la normativa vigente e quali adempimenti il privato e l’ente pubblico (Provincia e/o Comune) devono porre in essere per la rimozione dell’amianto;
    per sapere se l’ASP è a conoscenza della presenza di eternit sul territorio provinciale e se esiste una mappatura a proposito;
    per sapere se esistono piani di bonifica, ai sensi del Decreto legislativo 277/1991, predisposti dagli enti locali per lo smaltimento dell’amianto;
    per conoscere se la normativa nazionale e/o regionale prevede degli incentivi per la rimozione e lo smaltimento di tale materiale;
    per sapere se le amministrazioni provinciali e comunali hanno censito o hanno intenzione di censire la presenza di amianto nel nostro territorio e/o negli immobili di proprietà della Provincia e dei Comuni e se hanno programmato o intendono programmare interventi di bonifica negli uffici pubblici provinciali e comunali e in tutto il territorio;
    per conoscere lo stato di avanzamento dei lavori, i tempi e le modalità della procedura di bonifica della miniera di Pasquasia, dove, a prescindere della problematica circa l’esistenza di scorie radioattive e/o di rifiuti tossici, è, in ogni caso, acclarata la massiccia  presenza di amianto, che richiede un rapido ed urgente intervento di bonifica.
Per tali ragioni, si chiede alla S.V. di estendere l’invito a tutti i soggetti ed Enti suindicati (e a tutti quelli, comunque, ritenuti opportuni), affinché relazionino sullo stato delle cose, su quanto a loro conoscenza e sui provvedimenti che intendono adottare per tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini, cosicché il Consiglio Provinciale, per quanto di sua  competenza, possa intraprendere le iniziative più opportune e/o adottare i provvedimenti più utili a riguardo (ad es. istituire un apposito capitolo in bilancio per la concessione di contributi a fondo perduto per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto, stipulare convenzioni con ditte specializzate, informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sul pericolo dell’amianto  etc…).
Per l’importanza dei temi da trattare e per l’auspicabile presenza dei numerosi rappresentanti degli Enti e delle Istituzioni interessati, sarebbe opportuno convocare un Consiglio ad hoc per la trattazione del presente ordine del giorno.
consigliere provinciale Avv. Salvatore Lupo

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