PRIMA ORCHESTRA MULTIETNICA DEL CARCERE DOMANI, 12 NOVEMBRE, ORE 21, EX CINEMA DI PERGUSA

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“Sono felice che tanta gente abbia aderito all’’iniziativa. Questo testimonia la bontà dell’idea dedicata ai detenuti, con un progetto che non vuole essere solo musicale ma anche sociale”. Così il cantautore popolare, Mario Incudine a poche ore dal concerto con il quale l’artista ennese, insieme all’Inner Wheel,  autofinanzierà l’istituzione della prima orchestra multietnica composta da detenuti. Domani, dunque, venerdì 12 novembre, nella sala convegni dell’Autodromo di Pergusa, (ex cinema), ore 21, il concerto offerto dal cantautore popolare per finanziare l’iniziativa dal titolo “Uno per tutti, tutti per uno”, il cui ricavato sarà destinato ad un laboratorio musicale rivolto ai detenuti della Casa Circondariale di Enna. “ Sono certo che sarà un’esperienza unica – dice Incudine –  Insieme ai musicisti della mia band, che voglio ringraziare perchè non si tirano mai indietro quando li chiamo anche per iniziative del genere,  siamo stati tante volte dentro il carcere. I detenuti ascoltano volentieri la musica, anzi esiste una discografia  parallela a quella dei grandi, con autori e musicisti molto amati dai carcerati. Proprio nel corso di uno di questi concerti al carcere di Enna, alla fine di una nostra esibizione, un detenuto napoletano, tra l’acclamazione generale ha cantato una canzone che raccontava di storie di detenzione. Da allora ho pensato spesso a qual momento e a come sarebbe stato creativo un laboratorio musicale dentro il carcere. Fino a quando con Pierelisa Rizzo, oggi presidente dell’Inner, alla quale mi lega una profonda amicizia abbiamo messo a punto questo progetto”. L’idea è quella di dare vita  alla prima orchestra multietnica dentro un carcere, per questo servono fondi per comprare lo strumentario necessario e poi con i detenuti preparare un progetto discografico importante  in cui  confluiranno le grandi voci della canzone italiana.
Da anni il cantautore siciliano ha incanalato la sua arte canora in direzione della ricerca sulle sonorità mediterranea. Ma c’è di più i suoi testi, come “Salina”, il brano che ha vinto il Festival della Canzone Siciliana, parlano di storie di immigrazioni e di clandestini. “ Quando un musicista oltre ad essere bravo è anche generoso è davvero un artista – dice Pierelisa Rizzo, presidente dell’Inner di Enna –  E’ questo il caso di Mario, che ha subito abbracciato il nostro progetto dedicato agli ultimi. Siamo certi che portare la musica di Incudine dentro il carcere sarà non solo un esperienza importante ma anche formativa. E per questo voglio ringraziare il direttore del carcere Letizia Belleli, che lavora, insieme a tutto lo staff della Casa Circondariale di Enna, e seppure in messo a mille difficoltà logistiche, continuando a dare opportunità di crescita culturale ed interiore ai detenuti”

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